Lettere in rete by dasar
Lettere d'amore, di saluto, di commiato, di augurio, di scuse; a parenti, politici, sconosciuti, amici, fidanzati, amanti, fantasmi ... insomma lettere di tutti i tipi e per tutti i gusti scritte da tutti noi o lette sui libri che amiamo.
Scrivete perché vi piace l'idea o per condividere una esperienza o un'emozione, per riannodare vecchi legami o per spezzarli definitivamente, oppure per cercarne di nuovi.




sabato, 15 dicembre 2007

Ma non si posta più?

lettera di giorgya | 15/12/2007 00:31 | commenti
amanti

mercoledì, 01 novembre 2006

io voglio semplicemente essere la tua persona importante.

lettera di Phoebe | 01/11/2006 15:25 | commenti
amanti

domenica, 23 luglio 2006

Affacciandomi alla notte
t'ho sentita nel soffio del vento
amore che fuggi l'Amore.

lettera di Zu | 23/07/2006 00:12 | commenti (1)
emozioni, amanti

martedì, 15 novembre 2005

 

Ci siamo sentiti ieri sera,che strana sensazione dopo tutti questi mesi la tua voce..

e quelle risate quasi forzate..come stai,come va..

quando ho ricevuto la tua mail improvvisa è stato come una luce perversa

..allora non sei uno scherzo allucinato travestito da ricordo..

che ridere se sapessi quante sere sono andata a dormire

stanca di una giornata stanca

raggomitolandomi nelle lenzuola e facendo finta di

essere nella tua mansarda con l'odore dei mobili di cigliegio 

e la lampada della scrivania ancora accesa mentre ascoltavi piano bethoveen..

persino la pioggia che scorre sul vetro sopra al letto

in questi 4 anni sei stato dolore e poi fastidio,e ancora dolore e poi fastidio

ma non sei più tu,non sei più quel bellissimo sorriso che riempiva all'improvviso il volto magro

con  milleleggerissimerughette di via

io non sono più io,occhineri e pellechiara,come dicevi tu.

sei solo il ricordo di qualcosa che non c'è più

di quella voglia di vivere e gioire che ancora voglio sentire dentro di me

adesso che ècosì,tutto diverso

tutto diffcile

non so se sai..non so che cosa hai imparato

vorrei sapessi che ancora una volta

una volta sola

vorrei innamorarmi

una volta nella vita e poi mai più.

già che di te

io non lo sono più

vorrei ancora sentire me stessa

rifluire in un'altra persona

e sentirmi accogliere

percomesono

banale,ma lo sai

scrivo male e sono così

occhineri e pellechiara

...con cicatrici

lettera di RICCIOLBERENICE | 15/11/2005 09:22 | commenti (1)
amanti

lunedì, 11 aprile 2005

Cara Giulia
Ho letto qualcosa del tuo lavoro, mi è piaciuto e continuo a leggerti: sono solo a dir poco contento che si sia riusciti a mantenere virtualmente vivo questo rapporto fra di noi...nonostante tutti gli attriti e le incomprensioni;
mi chiedo se...sono io che son stato così cieco da non accorgermi cosa covava in te, oppure...c'è stata un’esplosione di un qualcosa ultimamente.
Comunque sia...sono strabiliato!

Oggi mi rendo conto che...ho avuto la possibilità di  toccare con mano l'involucro di tanta...non saprei come definirla...sintesi di universo forse.
Mi sono abbeverato ad una fontanella e non ho visto cascate ed oceani di dolcezza...
Ho creduto di inalare boccate della tua anima cercandola nel tuo respiro non accorgendomi che respiravo galassie di amore e tenerezza.
Ho sperato di radicare in essa fluendo coi miei poveri semi. 
L'ho cercata dietro sguardi appannati, incantati...stordito, con stupida superficialità, unicamente dalla tua bellezza esteriore.
L'ho intravista forse nel tuo profilo mattutino, nel sonno sereno che non ho osato disturbare, seppure la voglia di pulsare all'unisono col tuo corpo fosse...dirompente.
Solo oggi amore...
mi rendo conto di aver fatto solo pochissimi timidi passi su di una stella accecante...immensa al di là di ogni mia misera percezione...
Grazie di accarezzare la mia mente, di innaffiarla quotidianamente col ricordo e la speranza.

lettera di Symphony | 11/04/2005 11:53 | commenti
scritte da altri, amanti

venerdì, 10 dicembre 2004

ciaui...
 
sono qui, davanti al pc, senza musica... i rumori della strada attutiti dai doppi vetri e la luce già fioca di questo grigio mattino di dicembre schermata dalle tende...
 
fa freddo...
 
fa freddo fuori, fa freddo dentro...
 
riascolto mentalmente le tue parole una ad una, quelle che mi hanno allontanato, e mi viene sempre da dirti qualcosa...
 
cose che per me sono molto chiare, ma che mi viene il dubbio nn lo siano x te... siamo così diversi, in fondo...
 
innanzitutto... io sono qui... e anke se nn sono una "ragazza allegra" so di poterti tirare un po' su... ricordo che me l'hai detto una volta, che ti faccio sorridere...
 
e un'altra volta mi hai detto anke di continuare a renderti felice finkè avrei potuto... lo farei... un tuo sorriso nn hai idea di come mi riscaldi il cuore... è puro e semplice egoismo, il mio...
 
quanto ce l'ho cn me stessa... perchè nn rispetto la tua esigenza di stare da solo... dopo esserti stata vicino questa settimana ho ancora più voglia di esserci x te... uccidimi... sono pazza...
 
la tua paura di farmi male... quanta tenerezza e quanta rabbia mi fa... perchè credo che la tua dolcezza si sposi a meraviglia col mio bisogno di darti affetto..
 
e poi... per me.. un "non sono sicuro" è abbastanza x starti ancora vicino...
 
ora scappo all'uni, sono in tremendo ritardo...
a presto...

lettera di valeria984 | 10/12/2004 14:47 | commenti (2)
amanti, rimpianto

giovedì, 11 novembre 2004

 

Piove.

Dentro una camera piuttosto fredda, una mano che mi accarezza ovunque, cercando calore.

E’ la mia mano.

Gocce lente di pioggia lambiscono il vetro scendendo verso il basso.

Penso di essere il vetro.

Penso che quelle gocce sono la tua lingua.

Le guance si arrossano.

La temperatura sale.

Il mercurio si surriscalda.

 

Finisco un libro, finisco un film, finisco un caffè.

Finisco tutto, ma tu non inizi mai.

 

Le parole ottundono la mente come il mio fiato caldo contro il vetro freddo.

 

Appannare.

Aspettare.

Migliorare.

Trattenere.

 

lettera di GEMMAAMMEG | 11/11/2004 16:09 | commenti (1)
amanti

lunedì, 08 novembre 2004

eilà, anche oggi si fa tardi ma sticazzi e me ne sto a casina mentre sorseggio un cappuccino appena fatto. il caffé di prima mattina è una sostanza scura con dei poteri assimilabili ai miracoli di eudosso e compagnia.
ieri mi sono ritrovato per san giovanni, stavo andando per le vie di garbatella ma un buffo tizio in macchina mi ha trasportato lì. aveva i capelli di dubbio colore. già. parlammo di mare, di professori mai seguiti e di struttura del linguaggio. parlammo di competizione, anche straordinariamente scontata, e delle nuove infatuazioni di ferrara. che ultimamente fa un po' schifo.
già.
ricevo un'altra lettera da moore che stampo e leggerò nei prossimi minuti, mentre abbandono casa e come meta avrò quei noti banchi. dove la gente siede, legge city e scrive al cellulare; di fronte a un prof bizzarro che parla a vanvera di qualche esame. però ho sonno. ancora. e sono persino invaso da qualche oncia di spavento, paura, ansia, tensione. chissà. forse sono le foglie che cammino calpestando. o forse è il non ricordarmi alcune piccole cose.
"la perfezione è un utopia come l'anarchia, ed è per questo che va ricercata". (lo so, era comunicazione, ma poco importa)

dimmi qualcosa, rendimi tranquillo, allontana questo senso del tempo che non smette di vibrarmi attorno. che come l'alito di un biografo mai assonnato osserva le mie piccole azioni nel quotidiano. ho finito il mio latte caldo macchiato di caffé; avrei voglia di the. da sorseggiare con qualche biscotto secco al caffé doria. o a passeggiata di ripetta. magari oggi lo prendo, passando di lì. o magari nn ci passerò, dato che son stanco.

osservo delle fototessere. senza sapere il perché. adoro questi piccoli rettangoli sporchi. lasciano uno strano gusto di lamponi e fuliggine e neve.

se solo sapessi che corsi avrei io di questi tempi. ascolto 'al chiaro di luna', la sonata che il caro ludwig aveva
chiamato 'sotto una tegola', e il cui primo movimento è una marcia funebre per un amico che gli è morto. la stessa sonata che gus ha usato per il suo ultimo film. quello dei ragazzi bellissimi e tremendi, dove una felpa rossa con una croce bianca accompagna la cinepresa in un luogo medievale e dove anche i fotografi non scampano a coloro che dormono su di un letto nel sott'interrato. e giocano. e citano charles. e vincono. e perdono. "ambarapà-ciccì-coccò-tre-civette-sul comò-che facevano-l'amore-con la figlia-del dottore-il dottore-si ammalò-ambarapà-cicì-coccò."
è l'indifferenza che ucciderà l'uomo e l'occidente.
o forse siamo già morti.
noi, bulimici dal ventre piatto.









lettera di psikonum | 08/11/2004 09:40 | commenti (2)
altro, amici, saluto, sentimenti, amanti, augurio, rimpianto

sabato, 11 settembre 2004

Carissima,

eccoci qua. Non so da dove cominciare, ma so che prima affrontiamo questo discorso e meglio è. E' strano perchè fino ad oggi, e senza mai parlare apertamente, sia tu sia io siamo rimasti molto evasivi su determinate cose, tipo per esempio cosa sperare da un "rapporto di amicizia" (come lo definisci tu) come il nostro. Tu, dal canto tuo, hai fatto una vaghissima allusione ad un'amicizia destinata a durare. Io, dal canto mio, spero la stessa cosa. Ma spero anche che un giorno tu dimenticherai lui e ti innamorerai di me.

Ho notato con quale eleganza hai dimenticato il nostro primo ed unico bacio. Io, però, non l'ho dimenticato. Forse ho sbagliato a darci troppo peso, ma non posso dimenticarlo. Una donna non bacia un uomo solo per amicizia.

Quello che voglio evitare ora è di ferirti. Perchè stai già male di tuo. Spero che tu vorrai fare lo stesso con me.

Grazie.

lettera di BaroneAgamennone | 11/09/2004 22:24 | commenti
amanti

mercoledì, 25 agosto 2004

Quando abbiamo cominciato a parlarci da veri amici avrei sempre voluto farti un sacco di domande, perché non ruscivo mai ad arrivare alla tua vera essenza. Non sei una persona che ama parlare di se, sei introverso...e mi ricordi tanto tanto me!!Con la piccola differenza che io assillo tutti con i miei casini e le mie paranoie, mentre tu releghi le sofferenze in un angolo buio del tuo cuore.

Da quando ci siamo dichiarati, mi hai un pochino aperto la porta di esso ed io ho cominciato a sbirciare. All'inizio il buio, potevo romperlo solamente con la luce di alcuni fiammiferi, che però si spegnevano subito. Ma non ho mai mollato, e non mollo, perché voglio raggiungere quella matassa di fili che è il tuo passato e scioglierne i nodi del tuo dolore.

Tu non meriti tutte le brutte cose che hai passato e se potessi ti prenderei per mano e porterei davanti a tutti coloro che ti hanno fatto del male per farli vergognare.

Mostrerei loro la persona che sei e che loro hanno osato ferire.

Lo so che fanno parte del passato, ma come io non riesco a dimenticare, neppure tu, lo so, ci riesci e ancora oggi ne soffri. E lo so, lo so benissimo anche se non lo dici, se non ne parli. Lo capisco da come mi dici "Non rovinare il tuo rapporto con tuo padre..."lo capisco quando dici che sono l'unica persona di cui ti importi veramente, lo capisco in tanti momenti. Ed è come se, in quel secondo, mi sentissi profondamente triste.

Non come qualcuno che ti compatisce, ma come qualcuno che...

...non so come dire, non è che io possa capire (in quanto il dolore è soggettivo), ma posso sentirlo. Sento quel tuo dolore altrettanto mio. Noi stiamo procedendo a piccoli passi, lo so, e va bene così, non dobbiamo avere fretta. Ecco ora mi metto a piangere!XD Ma sono troppo un danno!!!!!!!!!

So che il passato non posso cancellarlo, però le sofferenze spero di sì. Spero di assorbire tutto quanto, vorrei riuscirci, sarebbe ciò che ti spetta, ciò che meriti per chi sei.

 

In minima parte ringrazio le esperienze che hai fatto, ringrazio te per essere stato forte ed essere diventato la persona meravigliosa che sei e che io amo e stimo e adoro con tutto il cuore.

Io farò qualunque cosa per renderti sempre felice, per farti stare sempre al meglio, per farti vivere.

Te lo sto dicendo da innamorata, da amica, da confidente, da ingenua, da...semplicemente me stessa.La persona che ti ama e che ami.Non voglio nulla in cambio, ho già troppo di te: il tuo amore, il tuo sorriso, TE!!!!Voglio solo un'altra cosa...la tua felicità ora, ieri e per sempre.

 

Ti amo con il cuore e con l'anima,

Con tutto il mio amore per te

Annalisa

lettera di KanashiNoTsuki | 25/08/2004 22:18 | commenti
amanti

domenica, 15 agosto 2004

eccomi qui. pronto e nudo come un pianoforte. spettinato e vestito. eccomi qui.
ascolto musica invernale, che starebbe bene anche su di una barca a vela. sotto l'acqua fresca dove immergere le mani, e le braccia e i piedi. in polinesia.
sinceramente non credevo avresti scritto un messaggio. ti ho fatto, dipinto meno forte di quanto non riesci a restare. quale sarà il meglio del mio provare ad essere? mi osservo e trovo troppi errori nelle strade dell'impero. roma è crollata, le invasioni barbariche sono iniziate nel 2001. rovine, come il segno che mi è rimasto sul braccio. un po' livido un po' altro, ecchimosi involontariamente apparsa per una decisione presa.
oggi è ferragosto, è ferragosto io sono felice. la tonalità perfetta l'ho raggiunta, e non la lascio andare via, evaporare con quelle lacrime che non ho mai versato.
stamattina mi sono svegliato. con la pasta, appena tornato, cucinata all'una e mezza. avevo fame. stamattina mi sono svegliato, ho sentito tutti gli anni addosso. sono venti, leggeri, più quell'uno ribelle che si moltiplicherà presto. ho voglia di un gelato. ora.
oggi un pic-nic a vill'ada, tra poco. questione di ragazze. han deciso, io mi accodo con qualche filo di barbetta in più.
martedì parto, parto di nuovo. mare, che ne ho bisogno ancora. martedì mattina treno, eurostar diretto a sud, per dormirci tre ore sopra. con i tedeschi e un po' di inglesi.
volevo passare a londra, volevo passare a vienna, volevo passare a barcellona.
invece ancora italia.
e tu? e noi?
 
meglio non dire.

lettera di psikonum | 15/08/2004 12:48 | commenti
amici, saluto, sentimenti, amanti, rimpianto

martedì, 29 giugno 2004

Lettera all'amante

Il tempo che mi manca ora è quello necessario per conoscere a memoria ogni linea del tuo volto, ogni combinazione di luce e ombra che ti dà rilievo. Così, quando ti tocco, saprei esattamente dove mi trovo.

Il tempo che mi serve è quello necessario per disegnare tutte queste tue linee e chiaroscuri sui muri della mia casa. Così, quando ti guardo, mi suonerebbe dentro un'intera orchestra.

A te, il mio tempo, che tanto di frequente mi trovo a rincorrere, che a volte rimane nelle galere o nei paesaggi delle mie immaginazioni, si sbizzarisce nei sonni notturni, o non ha senso quando la bellezza estrema mi si para davanti.

A te, ai tuoi e ai miei pensieri, al tuo muoverti nella casa da un piano all'altro: il tempo che, anche se breve, è quello che abbiamo ora e sollecitiamo a transitare in un giorno seguente quando stiamo lontani.

Ce lo dobbiamo ricordare, il tempo, dobbiamo averne cura, che non diventi ansioso, che non diventi muto o insignificante o si sbricioli nella monotonia gretta dell'indifferenza.

A te il tempo più bello e il tempo che si intrattiene tra i resti del tuo odore in punti esatti di ogni stanza, per dileguarsi poi tra i fiori del mio piccolo giardino, sulle foglie di catalpa, nelle ramificazioni dell'edera, sulle rose e il gelsomino, che sta per fiorire.
Il tuo odore, col tempo, cammina sulla strada di sassi, s'impiglia tra i rami del glicine o tra i fiori del vetro.

Il nostro tempo ci concede il privilegio di praticare le sue fessure, che abitiamo come fossero le nostre tane, al riparo dal resto.

Al tempo delle tue strategie, a quello del mio esserci, al tempo in cui mi alzo sulla punta dei piedi per prendere i tuoi baci e abbracciarti al collo; al tempo che stritolo tra i fianchi per trattenerlo ancora e a quello del caffè nelle tazzine spesse del bar e in quelle buone e superstiti di casa.

Mi piace pensare al tempo che ho; quello che non ho tramuta in desiderio e, questo tempo, è l'unico che non dilegua.
















lettera di merri | 29/06/2004 16:01 | commenti
amanti