Lettere in rete by dasar
Lettere d'amore, di saluto, di commiato, di augurio, di scuse; a parenti, politici, sconosciuti, amici, fidanzati, amanti, fantasmi ... insomma lettere di tutti i tipi e per tutti i gusti scritte da tutti noi o lette sui libri che amiamo.
Scrivete perché vi piace l'idea o per condividere una esperienza o un'emozione, per riannodare vecchi legami o per spezzarli definitivamente, oppure per cercarne di nuovi.




venerdì, 04 marzo 2005

E' piu' importante il lavoro del matrimonio della tua migliore amica

 ... Gia'.

Forse cosi' e' cominciato il vostro delirio dei quarant'anni, quel momento in cui vi trovate soli davanti a una tv, stanchi, senza voglia di uscire, e anche volendo, senza nessun'altro con cui uscire oltre a voi stessi, che mal vi sopportate in maniera cosi' evidente...

Che pena.

Cosa volete insegnarmi?

Che un giorno forse diventero', oh si, una donna con un lavoro fisso, scavalcando migliaia di anime con la mia aria seria e la mia nuova abilita' nel dialogo (dicesi faccia da culo) che mi permettera' di non partire "in sordina" secondo il giudizio di una donna con cosi' tanto mascara che mi stupisco che riesca a tenere aperti gli occhi?

Oh, santo cielo, che palle.

Preferirei vivere sotto un ponte, con i miei amici.

In questo forse sono un po' immatura, ma chissa'.

Sono la testimone e non dovrei prendermi un giorno di ferie per non fare brutta figura... Brutta figura con chi? Con chi non valutera' il mio impegno e al primo momento buono mi caccera' a calci in culo, o tentera' di farmi fare per un lunghissimo periodo un lavoro piuttosto umile rivendendomelo come una figata, per lo straccio di settecento euro al mese, che ormai se ci si paga l'affitto e' gia' un miracolo?

Piuttosto che niente?

Piuttosto che il matrimonio di un'amica che conosco da 16 anni?

"Non e' mica il tuo di matrimonio", eh , figurarsi, meno male! Sai che brutta figura prendersi un giorno di ferie e una settimana per il proprio viaggio di nozze?

Fino a che punto siamo arrivati?

Fino a che punto il cinismo collettivo riesce a sorpassare il MIO cinismo?

Perche' nessuno sembra preoccupato?

Ehi... E' normale?

lettera di delsys | 04/03/2005 09:37 | commenti (3)
parenti

venerdì, 16 luglio 2004

Lettera a mia sorella che vive a New York (scritta il 19 febbraio)

Ciao Patti e buon compleanno! Anche Renato ti fa gli auguri.
Oggi qui nevica e fa abbastanza freddo e io c'ho sempre più voglia di mare e di caldo.
Sabato scorso ho presentato un lavoro in una mostra in una galleria di B. Ti mando l'immagine a bassa risoluzione, tanto per avere un'idea. Si intitola "Il sogno di Marat" e l'ho tratta dal mio omonimo video che ha la colonna sonora dei Depeche Mode, Dream on.

Ad aprile faccio un'altra mostra a Milano, nell'ambito del Salone del Mobile, una cosa sul design, dove presento un'opera che s'intitola Voyeur ed e' un cuscino di damasco nero con inserito al centro uno spioncino da porta, invece di un bottone. In questa io sono uno dei nomi più sfigati, perchè c'è Yoko Ono, Herman Nitsch et altri famosi e verrà esportata anche a Monaco di Baviera e poi non so ancora dove...

Poi forse la mammina te lo ha già detto, che adesso vado dallo psichiatra perchè così forse divento più normale. Comunque mi piace molto, anche perchè lui legge le cose che scrivo (mi fa fare i compiti) e gli piacciono molto. Mi dice anche che c'ho i neuroni molto consistenti, per dire che sono intelligente e mi dà da compilare dei test universitari che fa fare ai suoi studenti di psicologia del comportamento. Il prossimo compito che mi ha dato è quello di scrivere un testo sul senso morale.
Nel suo studio c'è un grande Buddha di legno che viene dalla Birmania, dove lui è stato. Parla quasi sempre lui, credo per arginare il mio linguaggio e poi fa dei diagrammi che riportano i punteggi di alcune cose tipo l'aggressività o l'autostima eccetera. In aggressività ho un punteggio molto alto. Io gli avevo anche scritto che avrei voluto sopprimere molte persone ma che non posso farlo; ma gliel'ho scritto prima che lui mi desse il punteggio sull'aggressività. Ad ogni modo mi ha anche detto che non ho tutti i torti, e molti andrebbero davvero eliminati.
Io e il mio psichiatra ci troviamo molto d'accordo.
Un giorno mi ha chiesto delle cose sul coraggio. Io gli ho detto che non ho paura di niente - più o meno -, e quando mi ha chiesto se avevo mai pensato di fare degli sport estremi o di lanciarmi col paracadute, gli ho risposto che no, che mi pareva un modo stupido di rischiare la vita e che non sento il bisogno di quel tipo di adrenalina. Allora lui mi ha detto che sua moglie ha il brevetto di parà e si butta col paracadute. Lui invece non lo farebbe mai di buttarsi col paracadute.

Va be'. Per il mio scritto sul senso morale ho pensato di iniziare autocitandomi, una frase che scrissi più di 15 anni fa e che dice:
"Il mio alto senso morale mi consente la croce".

Allora adesso mi rimetto a lavorare.

Un abbraccio a te e al Gordo, con la speranza di rivedervi presto.

lettera di merri | 16/07/2004 10:17 | commenti
parenti

giovedì, 24 giugno 2004

Alle mie "sorelle"!
Allora? Come state?
Vi siete riprese dal conclave di sabato scorso?
Io ci ripenso in continuazione e non solo perchè abbiamo discusso a lungo di problemi importanti che mi riguardano personalmente, ma piuttosto per la sensazione bellissima che mi ha dato parlare con voi come ai vecchi tempi!
Mi mancavate tanto e mi mancate ancora.
Non ve lo nascondo, vivere qui è bellissimo, è divertente, ci sono un sacco di cose da fare, ho molte persone intorno (siamo una compagnia numerosa), ma non ci sono "sorelle" come voi tre!
Nella mia vita ci siete voi e io sono fortunatissima!
A volte tendo a scordarmelo, non perchè mi dimentico di voi, ma perchè mi faccio sempre un sacco di problemi, temo di disturbare, di essere inopportuna.
Magari per voi non è la stessa cosa, ma io spesso quando ho qcs di bello, brutto, felice o problematico da raccontare a qcn penso sempre a voi...e poi penso "Ma , no M:, hanno di meglio da fare!" E così mi tengo tutto dentro o ne parlo con chi non è in grado di comprendere come fareste voi!
Un esempio: a voi ho detto subito tutto di me di G: e dell'altro, senza timore di giudizi, oppure proprio perchè li volevo da voi i giudizi. Perchè di voi mi fido, perchè so che mi conoscete bene e che ci vogliamo bene!
Non avrei potuto dirlo a nessun altro in modo così sincero e libero!
Ecco...è questo che mi manca! Sapere che anche al di là delle divergenze e delle inevitabili differenze tra noi, ci siamo, insieme, le une per le altre! Anche da lontano! Vero?!
Insomma...volevo dirvi che vi voglio bene, tanto e che siete uniche!
Un bacio
M:

lettera di Tataita | 24/06/2004 12:36 | commenti
parenti