Lettere in rete by dasar
Lettere d'amore, di saluto, di commiato, di augurio, di scuse; a parenti, politici, sconosciuti, amici, fidanzati, amanti, fantasmi ... insomma lettere di tutti i tipi e per tutti i gusti scritte da tutti noi o lette sui libri che amiamo.
Scrivete perché vi piace l'idea o per condividere una esperienza o un'emozione, per riannodare vecchi legami o per spezzarli definitivamente, oppure per cercarne di nuovi.




martedì, 10 aprile 2007

Armi & minori

Alla cortese attenzione di

Giovanna Melandri,

 ministro delle Politiche Giovanili

 e Attività sportive

Barbara Pollastrini,

ministro Diritti e Pari Opportunità

Rosy Bindi,

ministro per la famiglia

 

 

Le scrivo per sottoporLe un problema che richiede un intervento tanto tempestivo quanto deciso. Confido nella Sua sensibilità di donna e ministro e nel Suo interessamento ed appoggio.

 

Tra il 14 e il 17 aprile si terrà a Brescia EXA, la ventitreesima edizione della “Fiera internazionale delle armi sportive, security e outdoor”, promossa e sponsorizzata dalla Fabbrica d’armi Pietro Beretta S.p.A.

 

Un vasto pubblico visiterà gli stand della fiera. Donne e uomini di ogni età potranno impugnare un’arma, soppesarla, prendere la mira, sparare verso un invisibile bersaglio; potranno, inoltre,   acquistare armi leggere e di piccolo taglio (rivoltelle e pistole a carica automatica, fucili, fucili mitragliatori, fucili d’assalto e mitragliatrici leggere) come si trattasse di un qualsiasi altro prodotto commerciale. Ma non è tutto. La fiera consente l’ingresso ai minori. A dire il vero, è l’unica fiera del settore a permettere l’ingresso ai minori.

 

Lo trovo inaudito e chiedo il Suo intervento affinché si applichi una restrizione in tal senso. Da insegnante, da madre, da cittadina che crede nei valori della pace e del rispetto tra le persone e i popoli, educo alla non violenza, alla potenza della parola rispetto a quella delle armi. Insegno a mio figlio/a il rispetto verso le persone e le cose, non è accettabile che questi ragazzi accedano ad una fiera delle armi, vendute come fosse pane!

 

 Le nuove generazioni sono il futuro del mondo, sono il nostro futuro . Se vogliamo che questo futuro veda l'equilibrio e la comprensione tra i popoli, veda nascere l'accettazione dell'alterità come valore aggiunto di ogni società, non possiamo permettere che il commercio delle armi diventi qualcosa di quotidiano e "normale". La "normalità" che insegno ai nostri ragazzi è quella della vita, una vita faticosa magari, ma onesta e leale e rispettosa dei valori, nella quale le armi sono solo una soluzione arbitraria, unilaterale ed anche vigliacca.

 

Sicura del suo interessamento, cordialmente La saluto.

 

  Indirizzi a cui inviare la mail:

Melandri

segreteria.pagas@governo.it

Pollastrini

a.ferrario@palazzochigi.it

m.primiani@palazzochigi.it

m.ciarnelli@palazzochigi.it

Bindi

m.acciarini@palazzochigi.it

m.vantaggiato@palazzochigi.it

m.sabotino@palazzochigi.it

 

lettera di ruminantepensiero | 10/04/2007 09:31 | commenti
politici

giovedì, 14 settembre 2006

una bella iniziativa di Beppe

Share action, proviamoci

Tim_Telecom.jpg

Di chi è la Telecom? E chi l'ha costruita anno dopo anno con le tasse se non generazioni di italiani? E allora proviamo a riprendercela. Il meccanismo è semplice. Io raccolgo le deleghe di tutti coloro in possesso di azioni Telecom che vorranno darmele. Mi presenterò all' assemblea di Telecom e farò sentire la vostra voce. Se il numero di azioni che mi sarà conferito dovesse permettermi di licenziare il cda lo farò. In ogni caso vale la pena di tentare.

Per conferirmi la delega dovete:
- compilare l'apposita form
- ricevere una mia mail con il testo della delega
- stampare e firmare la delega
- andare in banca con la delega per richiedere il biglietto di ammissione all'assemblea
- inviare all'indirizzo di un mio legale, che vi sarà comunicato nella mail, il biglietto di ammissione.

Riporto di seguito una spiegazione del legale che spiega le motivazioni dell'iter:
"Telecom è quotata in borsa per cui le azioni vengono negoziate nei mercati regolamentati e non sono fisicamente in mano agli azionisti ma sono figurativamente depositate in Banca e la titolarità delle azioni si dimostra attraverso una serie di registrazioni.
L’azionista che intende partecipare all’assemblea della Telecom deve pertanto chiedere alla Banca depositaria il biglietto di ammissione per partecipare all’assemblea indicando la persona che l’azionista intende delegare per l’intervento.
A coloro che si registreranno sarà inviata una mail con la disposizione per la Banca presso cui ha in deposito i titoli per ottenere il biglietto di ammissione che dovrà essere reinviato all'indirizzo di un legale che sarà comunicato nella mail".

Fatemi godere. Rifatevi delle umiliazioni subite in questi anni come utenti e come azionisti. Il cda licenziato dai veri azionisti attraverso un comico. Una cosa mai vista al mondo. Un undici settembre dei capitalisti senza capitali che ammorbano la nostra società. Ragazze e ragazzi, dateci dentro. Delegate, delegate, delegate.

lettera di dasar | 14/09/2006 16:24 | commenti
politici

venerdì, 04 agosto 2006

e-mail

L'idea e l'originale qui

Egregio signor Massimo d’Alema,
da elettrice che ha votato per la coalizione di governo, ma soprattutto da cittadina italiana, vorrei, una volta tanto essere contenta dei miei rappresentanti al governo.
Vorrei sentirmi degna di essere italiana perchè il mio ministro degli Esteri è stato in grado di fare Qualcosa con la Q maiuscola.
Per favore faccia il muso duro con chi è duro e senza cuore e con mille parole tergiversa e continua a spargere morti. Lei ha due figli ormai grandi.. io ho solo un nipotino appena arrivato e sul mio pc ho messo come sfondo le foto dei bambini morti in Libano.. non per orrido gusto del macabro, ma per non dimenticare MAI cosa stanno soffrendo bambini innocenti.
Sinceramente signor D’Alema, non mi interessa chi abbia torto o ragione.. non è più importante.. l’importante è FINIRE SUBITO questo massacro!
Per favore.. FACCIA VERAMENTE QUALCOSA.. basta parole.. incontri.. FACCIA QUALCOSA! Cacci gli ambasciatori degli stati che non rispettano la tregua e che palesemente NON vogliono interrompere questa catena di morte, dia ordine alle aziende che lavorano in questo paese di tornarsene a casa, interrompa i rapporti diplomatici con chi è solo diplomatico, ma sicuramente un criminale.. di qualsiasi colore, razza, religione! Faccia loro capire che l’Italia e gli italiani sono stufi di essere presi in giro! Per FAVORE LA PREGO FACCIA QUELLO CHE E’ GIUSTO!!! Senza guardare al tornaconto politico .. una volta tanto!
Ogni volta che vedo mancanza di decisionismo nei suoi e vostri discorsi.. mi cadono le braccia.. c’è sempre un motivo che rende impossibile determinate azioni decise e perentorie.
Sia coerente con la storia del suo partito e della sua coscienza! Uccidiamo la guerra!
La prego inoltre di non rispondermi (o farmi rispondere) per elencare i grossi successi ottenuti finora (la conferenza di Roma sul Libano, ecc.ecc.).. finora sono state solo parole.. inutili.. vuote.. talmente vuote che sono state riempite con altri bambini morti!
Può sembrarLe la mail di una squilibrata.. ma le assicuro che sono solo esasperata e rabbiosa perchè continuano a morire bambini innocenti e noi.. stiamo a guardare…
Ho poca fiducia che questa mail ottenga un qualsiasi risultato, ma ho voluto darLe il mio pensiero…
La prego.. faccia in modo che cambi lo sfondo del mio pc…

questi gli indirizzi: m.dalema@massimodalema.it ; relazioni.pubblico@esteri.it

lettera di ruminantepensiero | 04/08/2006 07:58 | commenti (2)
politici

mercoledì, 19 gennaio 2005

Cantico del candidato onesto

 Sto per andare ad un colloquio, ma se devo dirla tutta non ne ho proprio voglia, e anche se so che scrivendo questo scritto probabilmente faro' tardi, non mi interessa piu'. Quanto sento lontana quella gioia per l'offerta, quella curiosita', quella fede nelle mie capacita'. Son passati due anni da quando ho smesso di studiare, sicura di saper fare un lavoro, ma senz'altro che un'esperienza che potesse dimostrarlo.

I primi colloqui sono stati uno sfacelo. Ansia, nervi, balbetti, niente da chiedere di piu' di quello che i selezionatori dicevano. Poi, quella che chiamano esperienza ed io chiamo noia mi ha insegnato a prenderla con filosofia. Vado al colloquio, ma non c'e' bisogno piu' di tanto di mettersi in ghingheri, basta essere in ordine. Sorrido, dico due o tre parole oneste, e via. Niente.

Ora lo so, lo so che sto sul cazzo alla gente come prima grande impressione, e' un dato di fatto, e mi ostacolera' a vita. Il fatto stesso che non ho alcuna intenzione di "programmare" il mio atteggiamento (oh cazzo, sto accavallando le gambe! E' segno di chiusura!) per "vendermi" meglio al selettore del personale. Questa grande figura esperta i cui trucchi alla fine possono imparare anche i candidati, basta farsi un giro su internet o leggersi un libro per sembrare delle perfette, adeguate, sicure di se', cordiali, colloquiali macchine stakanoviste. L'idea mi fa quasi paura. Dal mese in piu' sul curriculum, alle esperienze fantasma esagerate, al tacco non troppo vertiginoso, mani che gesticolano ma non troppo, che non toccano mai naso, capelli, l'altra mano stessa. I piedi che non battono, il sorriso smagliante ed imperturbabile. Ho paura del carisma della gente, molto spesso e' cosi' falso... E' come prendere in giro.

Non che non sia stata presa in giro piu' volte, come candidato, da dei selettori. Perche' in prima istanza non hanno le palle (o il tempo... ma mi sembra sia il loro lavoro anche quello) di dire le cose come stanno se poi non ti prendono. Ti promettono il cielo e poi se il cliente non ti vuole ti dicono di aspettare una settimana finche' non ti rompi le balle e li mandi al diavolo, che tu ce li mandi davvero o soltanto mentalmente. Ti danno una scadenza entro la quale "se non ci sentiamo non sei preso", e intanto ti ci fanno sperare. Ti trattano come risorsa umana, non e' una parola terribile in realta'? A doppio taglio: sei importante in quanto risorsa. Ma sei una risorsa non un essere. Umana, ovviamente. Da sfruttare e far fruttare al meglio delle proprie esigenze. Mi sembra anche giusto.

Il mio lavoro e' morto ai tempi d'oro del boom informatico, io sono un help desk NON telefonico, uno di quei tecnici che aiuta l'utente di un negozio, o il tipo alla scrivania di un ufficio, a risolvere gli ovvi piccoli problemi in cui puo' incappare, che sia esperto o meno. Quello da cui porti il pc, o che chiami per sistemarlo. Assemblavo anche, si, era molto bello, gratificante. E' una figura che senz'altro serve ancora, ma e' stata come dire "assorbita" da varie altre mansioni.

L'help desk in ufficio lo fa il sysadmin, tanto lo sa fare, che gli costa aiutare un utente o due? In realta' non calcolano che molto spesso i sysadmin e in generale i sistemisti di un'azienda si scocciano a star dietro a gente che non capisce un cazzo, perche' in prima istanza non e' il loro lavoro, e in secondo luogo non hanno neanche tempo per stargli dietro piu' di tanto. In questo modo l'efficienza del tutto si riduce e si rende piu' "macchinosa", meno umana. Quanto e' bello quando invece all'utente magari stai dietro mezza giornata, ma il problema glielo risolvi, gli spieghi come evitarlo eventualmente, gli fai vedere cosa fai, magari durante procedure particolarmente lente ci chiaccheri se non ha del lavoro da sbrigare, e  riconoscente alla fine ti offre il caffe' e ti parla quando ti incontra fuori dall'ufficio, dice ai colleghi "Ma che gentile la Diana, che brava!"... per me una cosa simile non ha prezzo.

L'help desk in negozio invece lo fa il commesso, o lo portano a qualche societa' di consulenza che assume qualche poveretto per qualche mese, e poi lo cambia ogni volta, per chissa' quale effettivo guadagno economico, oppure se ne va per i fatti suoi perche' si sente, giustamente, "precario". E per lavorare li', guai. Unix, programmazione, bella presenza... Perche' anche li', devi fare un po' tutto, non c'e' piu' il lavoro "nello specifico", ti arrivano "clienti" (che poi sono i clienti di interi negozi quindi contatto diretto zero, se non con gente volutamente dispotica ed indisponente, sfiduciata, che vuole un lavoro fatto bene e in fretta "no matter what") di ogni tipo, e meno si e' a curarsi delle cose piu' qualcuno ci risparmia. E porca vacca.

Fra un po' creeranno il sistemista panificatore. Cosi' oltre a sistemare il pc della cassa fa anche il pane. Che figata.

Sono davvero amareggiata.

Non che non ci sia lavoro, ma i disperati per strada sono cosi' tanti che alla fine se lo prende sempre qualcun'altro, piu' furbo, piu' bravo o semplicemente piu' simpatico di me, tanto che stavo pensando seriamente alla pasticceria come possibile carriera a questo punto. E cio' che resta sono offerte cosi' umanamente improponibili che non se le piglia nessuno, proprio nessuno. Tanto improponibili che neanche fiori di gente che per lavoro sa venderti e propinarti bene le cose riesce a fartelo sembrare anche lontanamente possibile. Due lire per andare in capo al mondo (mezzi non retribuiti) a fare un lavoro di merda con orari improponibili, durante i weekend, durante le feste, durante praticamente tutto l'arco della propria vita (con evidenti problemi ad organizzare il sonno e la vita sociale di conseguenza), e per giunta in continuo "traballare" di tot mesi in tot mesi, non sapendo niente della fine che si fara', chesso', il giorno dopo.

Andate al diavolo stronzi.

Non ho idea di cosa mi proporranno, ma ho come l'impressione che tornero' a casa con le palle ancora piu' girate.

E pensare che le palle io un tempo non le avevo, ne' fisicamente (quelle non le ho tutt'ora grazie al cielo), ne' metaforicamente...

lettera di delsys | 19/01/2005 10:44 | commenti (2)
altro, politici, rimpianto

martedì, 30 novembre 2004

Una taglia sui cervelli

Calderoli, sceriffo delle riforme, ha proposto di mettere una taglia sugli assassini dei padani. La proposta è grottesca, inutile e incivile.
La cosa più assurda è che la politica italiana, assomiglia ad un Saloon.
Un ministro un giorno si sveglia, entra nel Saloon. Ordina da bere e  scoreggia dalla bocca un indecenza qualsiasi.
In un Paese normale, i suoi stessi colleghi di partito e di governo prenderebbero le distanze.
In Italia, invece, il ministro riceve solidarietà e, qualsiasi cosa abbia detto, entra nell'agenda politica e fa discutere per due o tre giorni.

Questo è il Far West dell' Intelligenza. L'unico ricercato vero è il cervello, la capacità di ragionare (bene o male non importa), con decenza.
E IO PROPONGO LA MIA TAGLIA
WANTED


CERVELLO
VIVO,  MORTO O AVARIATO 
OFFRESI LAUTA RICOMPENSA
Inviare tramite commenti

Rivolgersi allo Sceriffo Calderoli: "Nessuno può permettersi di toccare un padano."

P.S. Se il ministro Calderoli rifiuta (a lui la materia grigia potrebbe non servire), c'è Gasparri che a quanto dichiara ("E' una vergogna che Luzi sia senatore a vita, era meglio Mike Bongiorno") ne ha davvero bisogno













lettera di salvotom | 30/11/2004 00:12 | commenti (1)
politici

lunedì, 29 novembre 2004

Giochiamo a fare gli americani?!?!

Dopo la notizia orribile dell'uccisione a sangue freddo del benzinaio di Lecco quando era in corso una rapina ai suoi danni, dapprima viene messa dalla Lega una "taglia" sulla testa degli assassini...e ora viene fatta la proposta per facilitare l'ottenimento del porto d'armi dal ministro Calderoli.

Ora, che abbiamo tutti inorridito di fronte alla notizia dell'omicidio è chiaramente fuori discussione, ma io penso che da questo ad arrivare a tali proposte e fatti ce ne voglia. Ci sono altri metodi e altre soluzioni che un paese civile e democratico deve mettere in atto per arginare fenomeni come questo che stanno inondando i nostri notiziari...non "taglie" stile Far-West...tantomeno il libero commercio e possesso di armi da fuoco, stile Stati Uniti. Queste richieste e proposte renderebbero possibile e lecito il pubblico linciaggio...ed è assurdo!!!

Continuano le proposte, richieste e leggi veramente assurde, incredibili e prive di ogni morale di questo fantastico Governo!!!!!!!

Ah...dimenticavo di ringraziare il nostro carissimo Presidente del Consiglio perchè mi abbasserà le tasse di 66 euro all'anno...grazie, grazie tante...ora riuscirò a contribuire anche io a far circolare più denaro all'interno del nostro Paese!!! Grazie Silvio!!!!

Buon Lunedì!!

lettera di iron76 | 29/11/2004 11:50 | commenti (2)
politici

venerdì, 26 novembre 2004

La guerra degli Onesti

In Italia c'è la guerra. Si proprio la guerra. Ogni mattina i soldati si alzano, escono e vanno a fare la guerra.
E' una guerra strana, diversa dal solito. E' invisibile, si combatte senza armi.
Non ne parla nessuno, nemmeno un titolo sui giornali o uno speciale in televisione.
Nessuno scende in piazza a protestare, nessuno marcia per la pace.
Ci sono generali e colonnelli ma sono insoliti. Hanno il viso lindo e un cinico sorriso.
Hanno una camicia bianca, una giacca blu e una bella cravatta orrenda .
Non c'è paese da conquistare, nemico da combattere, popolo da liberare.
I soldati combattono per conquistarsi la vita. Per guadagnarsi un futuro e una dignità di uomini.
I soldati più onorevoli e determinati combattono anche per colorare i sogni dei figli.
Questa guerra è anche silenziosa. Terribilmente silenziosa.
L'unico rumore possibile è l'urlo. Quello del manovale che cade dal ponteggio e perde la vita.
Quello dell' operaio in fabbrica che si distrae due secondi, perde un braccio e deve anche sentirsi fortunato.
Questa guerra fa una notizia l'anno. Una di quelle notizie che si inseriscono tra le brevi, nelle pagine interne.
Una statistica. Una conta di morti.

IN ITALIA NELL' ULTIMO ANNO 1400 PERSONE HANNO PERSO LA VITA IN INCIDENTI SUL LAVORO

Per loro non suonerà nessuna banda, non ci sarà alcun cordoglio.
Hanno la colpa di essere soldati della vita. Sono morti nella guerra degli Onesti.

















lettera di salvotom | 26/11/2004 17:18 | commenti (1)
politici

venerdì, 19 novembre 2004

Citizen Berlusconi

Non è che io ce l'abbia personalmente con il Presidente del Consiglio, per carità, me ne guarderei bene.
Però girovagando per la rete sono riuscito a beccare "Citizen Berlusconi". Si tratta di un documentario di coproduzione internazionale,
diretto dalla giornalista Susan Gray, che da anni lavora in Italia.
Per chi frequenta la rete non sarà una novità ma vale la pena di ricordare che questo documentario è stato acquistato dalla Tv svizzera e trasmesso in tutta Europa.
E' stato trasmesso anche dalla PBS, il servizio pubblico americano.
Era in concorso ad Oslo, in un prestigioso festival, ma è stato ritirato dopo
le forti pressioni dell'ambasciata italiana, che cofinanziava il festival.
E in Italia? A noi bastano l'isola dei famosi e il grande fratello...
Il documentario ricostruisce le tappe dell'ascesa del tappo di Arcore all'Olimpo della politica italiana.
E fin qui nessuna novità....
Il bello è che racconta senza paura e reticenze (non ha nulla da perdere),con uno sguardo incredulo e straniato.
Lo sguardo di un cittadino straniero che osserva il nostro Paese e si chiede come sia possibile una concetrazione di poteri così alta nelle mani di una sola persona.
Noi queste domande non ce le facciamo più. E qualcuno non se l'è mai fatte e mai se le farà.

Ecco i link:
per chi vuole scaricarlo
http://www.verdibologna.org/testi/punto04.htm
scorrere la pagina fino al secondo riquadro grande in basso.

per chi vuole guardarlo http://www.triburibelli.org/sito/modules/mydownloads/singlefile.php?lid=56
In basso sulla colonna a sinistra c'è il riquadro
(tra l'altro tribù ribelli Ã¨ proprio un bel sitarello...)

Per saperne di più: http://www.territorioscuola.it/interazioni/index2.php?option=content&do_pdf=1&id=21

















lettera di salvotom | 19/11/2004 22:18 | commenti (1)
politici

giovedì, 04 novembre 2004

No comment!!!

"Com'è possibile che 59.054.087 americani siano così IDIOTI?"

lettera di iron76 | 04/11/2004 14:11 | commenti (1)
politici

mercoledì, 03 novembre 2004

che delusione

MA COME????vi avevo detto di non fare stronzate.

americani.

lettera di leta | 03/11/2004 17:47 | commenti (2)
politici

Negli USA si stà andando verso un risultato elettorale che è un dramma. Fosse un altro stato, un altro popolo...egoisticamente si potrebbe dire: "peggio per loro...", ma non è così in questo caso...stiamo parlando dello stato(purtroppo) più potente del mondo, quello che condiziona tutto e tutti!!!

Ma è mai possibile che gli americani siano così stupidi...

Io credevo che noi italiani con Berlusconi avessimo raggiunto il limite...mi sbagliavo...

lettera di iron76 | 03/11/2004 13:19 | commenti (4)
politici

lunedì, 01 novembre 2004

americani.non fate stronzate.

lettera di leta | 01/11/2004 16:59 | commenti
politici

mercoledì, 22 settembre 2004

Ieri sera girando tra i vari canali e colto da una massiccia dose di "fancazzismo"...mi imbatto in "Ballarò"...discussione ovviamente sulla guerra e su quanto fosse giusta, lecita o meno...

Ho sentito tanti discorsi, ovviamenti quelli più vicini al mio pensiero sono quelli di Bertinotti...mentre La Russa ancora continua a voler convincere la gente che questa guerra è una lotta al terrorismo.

Questa guerra è la causa del terrorismo...non di tutto ovviamente, ma di quel terorismo di cui tanto si parla, litiga e dibatte in questi giorni. Il terrorismo quello che ci mette orrore perchè le sue immagini, mai così crude, ci arrivano da ogni parte con filmati integrali di sgozzamenti, omicidi di massa e quant'altro ci possa mettere i brividi. Senza l'invasione dell'Iraq da parte di USA &co.(tra cui noi purtroppo) ha scatenato questa serie di rapimenti e omicidi crudeli. Senza questa invasione tutto questo non sarebbe accaduto. Questi atti di terrorismo sono una pura conseguenza. Le nostre due Simone erano li da 10 anni...perchè non le hanno mai sfiorate finora?? La Croce Rossa è una vita che è li a dare aiuto alla gente, perchè non era mai stato rapito e torturato alla morte nessuno?? Basta con questa storia della lotta al terrorismo...i veri terroristi sono solamente coloro che che con atti di prepotenza incredibili, FUORI LEGGE per ogni Costituzione, sono li a invadere, comandare, uccidere un popolo, che per quanto incasinato sia, chiede solo di vivere la sua vita, con le loro guerriglie interne, con i loro atti di prepotenza(quale Paese non ne ha? Noi per esempio viviamo quelli del nostro caro Presidente del Consiglio e del suo magnifico governo!!), con le lotte di religione che sempre sono esistite. Spero che Annan e l'ONU non faccia chiacchiere solamente...ma che dopo le parole di condanna per l'atteggiamento illegale degli Stati Uniti agisca, finalmente, una volta per tutte!!! Quello che stanno facendo Bush; Blair e Berlusconi è illegale, condannabile, fuorilegge. Ma solo pochi, forse solo uno al mondo, proprio Kofi Annan può provare a fare qualcosa. Spero si muova!! No scusate stò sbagliando..anche il popolo americano può fare qualcosa per salvare tanta gente...votare contro Bush, chiunque esso sia...farà meno danni sicuramente...Kerry? E kerry sia...ma cambiamo la storia, almeno questi ultimi 3 anni...per quanto sia possibile!!!

lettera di iron76 | 22/09/2004 11:58 | commenti (9)
politici

martedì, 14 settembre 2004

E’ un po’ di tempo che alcune considerazioni mi “frullano†in testa…dettate dai fatti che in questi ultimi giorni si stanno facendo sempre più pesanti e che pian piano vanno a coinvolgere sempre più persone nel mondo. Parlo ovviamente degli attentati, dei rapimenti, delle stragi, delle minacce e tutto quello che di più drammatico e spaventoso arriva nelle nostre case…

Ora un posticino dove poter scrivere ciò che penso ce l’ho…e lo sfrutto…

Il mio primo pensiero è che questa guerra è tutta una farsa…farsa perché i pretesti e i motivi che la portano avanti sono finti, creati, inventati…e neanche tanto bene…

Per una volta mi sono calato nei panni degli iracheni…cercando di non farli comparire dei santi, per carità, di schifezze ne hanno fatte e tante, dal caro Saddam a tutti gli altri incivilissimi al suo seguito…ma cercando di mettermi nei panni del popolo(ed è la grande maggioranza di quel popolo) che niente c’entra con le infamazioni che gli sono state rivolte dal caro “uomo più potente del mondo†(Bush, chiaro no??)!!!!!! E probabilmente…anzi, sicuramente…neanche il temuto Saddam & co. Rientrano in questo discorso.

Sono idee che porto dentro da tanto, confermate da più parti, per ultimo col film di Moore.

Mi metto nei panni di un popolo che ha dapprima subito le ingiustizie del regine oppressivo di Saddam…e ora, da un giorno all’altro, si è vista piovere sulla testa, missili e bombe…

Alcune immagini arrivateci sono terribili…e provare ad immedesimarsi in una qualsiasi famiglia che una notte se ne va a dormire, come ogni sera, più o meno tranquillamente, ognuno coi suoi pensieri, problemi…come ogni persona sulla terra…e che nel sonno viene svegliata da suoni, rumori incredibili, da lampi di luce spaventosi…che si affacciano alla finestra, si riversano nelle strade…la città illuminata a giorno da missili, bombe…

Spiego il mio pensiero…

Avete presente la tragedia dell’Ossezia?!? Ci sono sicuramente vittime e colpevoli giusto?? Allora immaginate che così, per un semplice delirio di qualcuno venga data a noi italiani la colpa di tutto. E’ assurdo no??? Ok…immaginate di andare beatamente a letto…e di venire svegliati nella notte dalla stessa immagine che dicevo sopra…(immagine non inventata tengo a precisare….film di Moore…e passata in ogni nostro TG il giorno del primo attacco) Immaginate le nostre strade invase da miliziani stranieri, che ci raccontano che sono qui per liberarci dal terrorismo, dal regime opprimente…che proprio il regime ha organizzato la tragedia Russa…e altre fandonie…e altre ancora…e ancora…

Credo che ci comporteremmo come stanno facendo loro.

O meglio…alcuni di noi ci terranno a dimostrare pacificamente le ragioni per le quali non siamo un popolo di terroristi…altri, meno pacifisti, avrebbero le stesse reazioni loro.

Nessuno può accettare un estraneo che viene in casa sua a dettare legge, a dire ciò che è giusto o no, a dire tu sei un criminale…quando non lo siamo.

Il regime iracheno è stato tremendo, le persone che lo formavano erano criminali, ma poco c‘entrano con gli attacchi terroristici del famoso ormai 11 settembre, quando invece i cari Bin Laden e famiglia sono fasullamente ricercati per il mondo…lasciati volontariamente liberi dal grande uomo americano…perché è in affari con la famiglia Bush…perché la finta guerra in Afghanistan serviva per costruire oleodotti, perché la distruzione dell’Iraq è un gran business…per collegare gli oleodotti a pozzi che possano dare ricchezza agli USA…perché la guerra in Iraq è un affare grande per il popolo americano(parole di un dirigente di una società USA che ha raggiunto l’accordo per la ricostruzione del paese islamico) e che si augura che il sacrificio di tutti questi ragazzi americani serva almeno a qualche cosa!!!!! Vi rendete conto???????? Deve servire si a qualcosa….a rendere ricco lui e tutti quelli che non riescono a vedere il sangue scorrere dai poveri soldati americani, stranieri, innocenti, bambini…ma vedono solo montagne di dollari per ogni mucchio di macerie…

E’ assurdo…è assurdo che certa gente abbia la facoltà di creare un simile caos per il mondo, che possa scegliere chi deve vivere chi deve morire…

Quante guerre ci sono nel mondo…tante…ma nessuno fa nulla, perché?

Perché non c’è petrolio, l’unica cosa che muove tutto.

Io ho adottato un bimbo in Eritrea. Li c’è una guerra civile da anni…perché Bush non manda li i suoi uomini?? Basterebbe un piccolo esercito li, per portare la calma, per far deporre chi comanda, chi manda al fronte bimbi di meno di 10 anni che non hanno mai visto neanche una pistola giocattolo e si trovano in mano con fucili veri!!!

Perché non va li?!?!?! Perché non c’è niente da distrurre e ricostruire.

Perché è un paese troppo povero per attirare l’attenzione dei potenti.

Perché con gli euro che gli mando(e sono un’inezia rispetto anche ad un solo stipendio) riescono ad andare a scuola, mangiare e vestirsi il mio piccolo Semereab, la mamma e gli altri 5 fratellini, per tutto l’anno!!!

Troppo poco??? Forse si…

QUESTA NON E’ UNA PARTITA DI RISIKO

QUESTA E’ LA GUERRA, QUELLA VERA

QUESTA E’ LA VITA E LA MORTE

E NON PUO’ DIPENDERE DAL PORTAFOGLIO DI POCHI CRETINI

NO!!!

lettera di iron76 | 14/09/2004 14:22 | commenti (1)
politici

mercoledì, 01 settembre 2004

Caro signor presidente Bush,

le scrivo dopo aver visto il nuovo film di Michael Moore che,come lei certamente saprà, ha il fine di farle perdere le elezioni di Novembre. Dopo la visione di questo film mi sono sorte spontanee molte domande da farle e così non ho perso l’occasione per mandarle questa lettera.

Ebbene,una cosa che mi chiedo fortemente,come penso molti di quelli che vedendo il film di Moore non hanno esitato a credere alle sue parole, è come faccia lei a dormire la notte. Potrebbe sembrarle una domanda sciocca,inutile e senza senso ma d’altronde lei ha a che fare tutti i giorni con affari sciocchi,inutili(certamente a lei no) e senza senso. Tutto qui. Mi chiedo come lei riesca a dormire la notte,sapendo tutto ciò che sa e avendo fatto tutto ciò che ha fatto. Sicuramente lei avrà la coscienza a posto in quanto il suo sguardo imbambolato e poco intelligente riflette alla perfezione uno spirito poco assennato. Ma non le sorge in ogni caso un minuscolo dubbio che ciò che lei ha fatto possa essere sbagliato. Certo a lei forse non importa molto della comunità statunitense per la quale si è candidato presidente e tantomeno della popolazione irachena e mondiale in generale. Ma allora se lei è veramente cosciente del fatto che per perseguire i suoi interessi ha creato, perché di creare si tratta,una guerra,un odio e un problema che in precedenza non affioravano nemmeno nelle menti dell’opinione pubblica,allora come fa a dormire la notte? Come può mantenere quel sorriso idiota ( sto seriamente pensando che lei e il nostro amato presidente del consiglio abbiate delle origini comuni) sapendo quante persone sono morte per perseguire solamente dei banali interessi economici? Come può? Come può ?Usa dei sonniferi? Oppure è realmente così stupido da non accorgersi della estrema e tragica gravità di ciò che Lei ha creato?

 

La saluto

                                                                                                       letizia

 

lettera di leta | 01/09/2004 13:11 | commenti (7)
politici

giovedì, 24 giugno 2004

Fuorilegge!

Le parole hanno un significato, ed è attraverso le parole che ci facciamo capire.
Quando vogliamo farci capire usiamo parole precise e semplici, quando invece non vogliamo farci capire allora troviamo parole dai significati ambigui e sfuggenti.
Facciamo ora un piccolo esperimento: se dico "Italia"... possiamo capire a cosa facciamo riferimento..., a nessuno credo sia venuto in mente la Germania, la Francia, la Tailandia o che ne so' una cioccolata!
Se dico "ripudia", voce del verbo ripudiare, più' o meno comprendiamo che non significa: cerca, desidera, sceglie. Ripudia è qualcosa di più forte di rifiuta, si ripudia qualcosa che si e' conosciuto e del quale non si vuole più avere a che fare.
Infine se nomino la parola "guerra", non credo che ci siano molti dubbi sul suo significato! Certamente dal paleolitico inferiore ai giorni nostri e' cambiata la forma di questa violenza senza fine, ma non ci risulta difficile individuarne la sua esistenza.
I termini che ho usato fino ad ora sembrano chiari: "Italia, ripudia guerra". La frase: "L'Italia ripudia la guerra", non sta scritta su un articolo di un giornale, non è il testo di una canzone, non è il contenuto di un discorso politico, o di una chiacchiera di amici al bar.
"L'Italia ripudia la guerra" e' una frase contenuta in una legge della nostra repubblica. E non si tratta di una legge qualsiasi, ma della legge fondamentale. Cosa significa legge fondamentale? Significa che tutte le altre leggi hanno valore perché derivano da questa legge fondamentale, che è la Costituzione italiana.
L'articolo 11 della Costituzione italiana dice:" "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali...". Queste parole sono chiare e dare a loro un altro significato vuol dire farsi gioco della legge e della nostra intelligenza.
L'articolo 54 della Costituzione aggiunge: "Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione..."
Sempre la nostra Costituzione nelle Disposizioni transitorie e finali (XVIII) recita: "La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come Legge fondamentale della Repubblica da tutti i cittadini e dagli organi dello Stato..."

Ora risulta chiaro che ci sono cittadini italiani, che rappresentano organi dello stato che stanno violando la Costituzione.
Le truppe italiane in Iraq devono tornare, le truppe italiane in Iraq devono ritirarsi, perché costituiscono una violazione della nostra legge fondamentale. Qui non si tratta di discutere tra due posizioni differenti, tra chi è favorevole o contrario alla guerra.
Calpestare la Costituzione vuol dire calpestare ciò che ci permette di convivere civilmente, aprendo la porta all'arbitrio, alla arroganza, alla violenza. Perché una persona non dovrebbe derubarci di tutti i nostri beni, o della nostra vita impunemente? Forse la legge si applica a volte sì e a volte no? E chi lo decide? E' questo quello che vogliamo? Questo non è un buon esempio né un buon cammino
Quello che sto proponendo è di costringere chi ha la possibilità di decidere di ordinare la ritirata delle truppe italiane in Iraq.
Ma come possiamo noi persone comuni costringere chi sta al potere a fare ciò che non vuole?
Chi sta al potere non viene dall'iperuranio, né da Marte, questa gente è stata eletta, cioè scelte dalle persone comuni. Quindi è esattamente lì che noi dobbiamo agire. Dobbiamo agire con le persone che abbiamo vicino, con le persone a cui possiamo arrivare.
Voi conoscete il cosiddetto passaparola?
Qui accanto c'è un volantino:....
Se io faccio 10 copie e lo regalo a 10 persone, ma solo a patto che facciano altrettanto con 8 passaggi arriviamo a 100.000.000.
Mi rendo conto di chiedere uno sforzo notevole. Pensate al fatto di prendere questo foglio, andare da un cartolaio, fare le fotocopie parlare con 10 persone spiegando loro perché state facendo questo, e poi vi tocca pure convincerle a fare altrettanto. Mi rendo conto che è un lavoraccio ..., ma vale la pena.
Non ci piacerebbe trovarci nella condizione di piangere altri morti in qualche attentato sulla nostra amata terra!
E' arrivato il momento di cambiare quel famoso detto romano:"Se vuoi la pace preparati per la guerra". Non è vero!
"Se vuoi la pace preparati per la pace"
Un saluto a tutti quanti























lettera di blogoste | 24/06/2004 21:20 | commenti (1)
politici