Lettere in rete by dasar
Lettere d'amore, di saluto, di commiato, di augurio, di scuse; a parenti, politici, sconosciuti, amici, fidanzati, amanti, fantasmi ... insomma lettere di tutti i tipi e per tutti i gusti scritte da tutti noi o lette sui libri che amiamo.
Scrivete perché vi piace l'idea o per condividere una esperienza o un'emozione, per riannodare vecchi legami o per spezzarli definitivamente, oppure per cercarne di nuovi.




giovedì, 24 agosto 2006

"Sorellina" mi manchi.

Mi manchi da morire.

Il tuo silenzio fa troppo male per essere vero, sento la testa che mi scoppia mentre il cuore sanguina e lo stomaco si spacca.

Mi stai uccidendo la cosa peggiore è che lo sai.

Voglio pensare che semplicemente nn te ne rendi conto.

Vorrei raccontarti della mia felicità, del mio ritorno alla vita…tutto sembra andare meravigliosamente bene adesso, ma tu nn ci sei a condividere tutto questo con me.

E questo mi fa male.

Lo so che c’è un’altra persona nella tua vita.

Lo so che è Lei la tua priorità, adesso.

E probabilmente è giusto così.

Ma io sono gelosa.

Nn è giusto, lo so.

Nn tra Amici.

La gelosia è una brutta bestia.

Sicuro che quella che sbaglia sono io, lo ammetto.

Ma io nn ti ho mai lasciato indietro.

Sei sempre stato parte della mia vita.

Anche quando mi sono trasferita a Roma.

Anche quando Francesco era tutta la mia vita.

Nn c’è stata una sola volta in cui ti ho detto nn ho tempo.

Nn posso.

Devo andare.

Poi ne parliamo.

Tu sei sempre stato sopra a tutti, chiunque altro veniva dopo.

E nn pensare che dica tutto questo perché Lei nn mi piace.

E’ vero, che nn mi piace, ma questo già lo sai.

Lo hai saputo fin da subito, anzi, prima di subito.

Ancora prima di farmela conoscere.

E quando l’ho conosciuta mi è bastata un’occhiata per inquadrarla subito.

D’altra parte che pretendevi?

Sei stato tu a insegnarmi a valutare e riconoscere le persone al primo sguardo e sai bene che difficilmente sbagliamo.

Io la mia parte l’ho fatta.

L’ho accettata come parte della tua vita anche se nn mi va a genio, ti ho detto tutto quello che pensavo, ogni cosa, nn ti ho nascosto nulla in proposito.

Così per avere la coscienza a posto, anche se nn ce n’era bisogno perché tu sai leggere la mia voce, i miei occhi, i miei pensieri.

Ma questo nn toglie che da quando c’è Lei per te, tu nn ci sei più per me.

Ho provato a fare finta di niente, ma nn ci riesco.

Scusami Tesoro Mio per queste parole, ma è più forte di me.

Ti ho già perso una volta, ricordi?

Nn voglio che questo succeda di nuovo.

Mi fai paura, e ti amo.

M puoi distruggere o far rinascere,

M puoi distruggere e far rinascere.

Sei nell'aria che respiro, nelle mie lacrime e nei miei sorrisi.

Ho bisogno di un tuo abbraccio, della tua voce, di saperti ancora accanto.

Ho disperatamente bisogno di te.

Tutto perchè sei lo stupefacente, sei la fede, un profeta, il mio credo.

Sei tutto e niente.

Esisti, vivi.

Passi, un lampo, un attimo, una luce.

E sempre, dopo, polvere e ruggine...

...e aspetto il tuo ritorno...

lettera di tear | 24/08/2006 02:46 | commenti
amici, sentimenti, scuse

giovedì, 01 giugno 2006

Ciao.
Buffo risentirmi dopo questa mia ultima uscita, uh?
E' che sto cercando di togliere la "polvere da sotto i tappeti", almeno per quanto si puo', e dove non si puo', continuo a immaginarmi come si potrebbe fare.

Non credo che con te si possa.

E' una certezza che ho nell'anima, e che ha radici nella semplice logica, e nel mio studio della psicologia. Non importa quante volte potro' spiegarti, e in quanti modi, la stessa cosa. Tu, non ci arriverai, non mi ascolterai sul serio, non saprai vedere la cosa da un lato che non sia morbosamente arrabbiato.

Non importa.

O meglio, importa in realta', perche' l'unico rammarico che mi son concessa e' stato proprio il non essere riuscita a spiegarmi con te. Anche quando ce n'era la possibilita', la predisposizione un po' fredda e di sfida, ma comunque da "devi tirarlo fuori tu", come se davvero avessi avuto chissa' che da nascondere, mi ha fatto sinceramente passare la voglia.

E' che non e' niente di complicato, in realta', niente di veramente strano, ne' niente di simile a quanto da te congetturato.
Anche riuscendo ad avere la "chance", a che pro?

Ci ho provato, sai?
Ci ho provato a "restare amica", in ogni situazione che mi e' capitata in passato. Non e' mai andata un granche' bene...
Uno mi ha rincorsa per mesi senza riuscire veramente ad arrendersi, e poi ha semplicemente smesso, non uno stralcio del rapporto che c'era prima, anche solo mentalmente.
Un altro, ha deciso bene di sparire appena possibile perche' evidentemente per lui non era cosa.
Un altro ancora, ha distrutto la mia fiducia rifiutandosi, soprattutto nell'ultimo periodo, di prendere in mano il coraggio, dire le cose come stavano, e mollarmi. Non ero tanto arrabbiata o triste perche' mi aveva mollata, in realta', ma perche' non era stato onesto prima, prendendo la decisione sin da subito, e da sempre mi era puzzato il fatto che volesse tenere la nostra relazione "segreta", insomma, non mi sembrava proprio una persona a cui continuare a dire i fatti miei, perche' non sapevo piu' che pensare.
Un ennesimo altro, ha provato il grande salto e si e' tirato indietro completamente da solo. Nel suo tirarsi indietro perche' la nostra era un'amicizia, tuttavia, ha tirato indietro anche la nostra amicizia. E non certo perche' a me non andasse di continuarla.

Per una ragione o per l'altra, i simpatici cadaveri relazionali non sono mai neanche tornati a galla, sono rimasti sul fondo.S'e' salvata in corner l'amicizia fra me e Fede, perche' in fondo non gli ho risparmiato una parola, e quella con Luca, perche' in fondo il mio grande sbandatone dei tempi immediatamente precedenti a Riccardo, era piu' che altro un grosso, grosso ammasso di fumo che offuscava, con violenza, tutto quanto. Niente di reale, di lui vedevo solo il pezzetto che piu' mi garbava, ma ora finalmente vedo tutto, e finalmente parte di quel tutto a volte mi e' anche insopportabile.
Vorrei tanto poter fare altrettanto con tutti i miei simpatici fraintendimenti e cadaveri relazionali.

Ma con te, non credo si possa. Ho la seria convinzione che se anche ti spedissi una lettera piena di sincerita', tu chissa' che penseresti, e a quali miseri estratti rovesciabili daresti in realta' importanza.
Le cose e' meglio chiuderle che tentare sempre, inutilmente di ripararle, anche quando arriva a diventare palese che non c'e' collante per un tale volo, il vaso e' frantumatissimo, ormai la realta' stessa e' distorta, si arriva al "ma che cazzo dici", ci si ritrova ad attaccarsi e difendersi, e non spiegarsi e comprendersi.

Alcuni amici particolarmente taglienti suppongono che io voglia in realta' uscire da ogni situazione compresa e coccolata come la retta, buona samaritana della situazione.
Forse e' vero, perche' se e' vero che mi e' facile rendermi detestabile, quando una persona per me importante arriva a detestarmi, non solo lo avverto subito, ma in realta' l'idea non mi piace per niente.
Io non credo che tu abbia, in realta', tutti sti gran motivi per etichettarmi come stronza o chissa' che.

Non ho fatto niente di grave, niente di male. Ho solo deciso, alla luce di determinati fatti, di non fare niente di grave o di male, codardamente, nonostante prendere il provvedimento giusto mi fosse molto difficile.
Il fatto stesso che questo tu non lo capirai mai, effettivamente mi indispettisce.

Ma questo, veramente, non importa.

lettera di delsys | 01/06/2006 13:56 | commenti
amici, sentimenti, emozioni, scuse, rimpianto

lunedì, 28 giugno 2004

Ciao..mi spiace per la lunga assenza...ma il lavoro mi porta via un sacco di tempo..e non riesco a star dietro a tutto...spero di riuscire a scriverti il prima possibile..un bacio grande grande >3

lettera di 4eversmall | 28/06/2004 02:55 | commenti
scuse