Lettere in rete by dasar
Lettere d'amore, di saluto, di commiato, di augurio, di scuse; a parenti, politici, sconosciuti, amici, fidanzati, amanti, fantasmi ... insomma lettere di tutti i tipi e per tutti i gusti scritte da tutti noi o lette sui libri che amiamo.
Scrivete perché vi piace l'idea o per condividere una esperienza o un'emozione, per riannodare vecchi legami o per spezzarli definitivamente, oppure per cercarne di nuovi.




giovedì, 07 giugno 2007

Oggi mi tocca

Sono anni che non scrivo su questo blog e stavolta ne devo approfittare perchè ho biosgno di scrivere e non so dove farlo.
No, non sul mio blog.
Questa volta no.

Voglio scrivere di quanto sono cretina.. di quanto sono scema.
E la cosa peggiore è che ne sono consapevole.
Mi sto di nuovo stracciando il cuore. E ci trovo un non so che di sadico nel vivere tutto questo senza reagire.
Mi sento immobile. Non cresco. Non faccio tesoro delle mie esperienze. Non imparo dai miei errori.. e sapete che c'è??

Ben mi sta!!

lettera di marzya | 07/06/2007 23:23 | commenti (4)
sentimenti, emozioni

sabato, 21 aprile 2007

risveglio

 

GOCCE DI PIOGGIA MI RIMBALZANO TUTT' INTORNO

MAI HO AMATO LA PIOGGIA COME IN QUESTO MOMENTO

SI.......PERCHE' ALMENO LEI PER QUALCHEINFINTO ATTIMO

RIESCE A SVEGLIARMI DAL LETARGO IN CUI VADO CROGIOLANDOMI

GIORNO DOPO GIORNO

PER RIPORTARMI ALLA CRUDA MA SINCERA REALTA'.............

DIO! SE PIOVESSE DA QUI ALL' ETERNITA'

lettera di luke1965 | 21/04/2007 14:48 | commenti
sentimenti

mercoledì, 21 marzo 2007

 
 

Si dico a te


Grande cuore sballottato attraverso le tempeste della vita


Come un veliero in mezzo all’oceano


Circondato da mille pericoli


Le onde sono gigantesche e minacciose


…i tuoi incubi, insicurezze e timori


Assediano la tua mente


Per alcuni istanti, nella notte cupa…


….dubiti dell’alba radiosa e travolgente


Che ti investirà di nuovo


Hai paura  e tremi al pensiero di riafferrare le gomene


Della vita…della tua vita…di quella meravigliosa traversata


Che hai cominciato quel lontano giorno


In cui inconsapevole di tutto


Ti sei ritrovato in questo meraviglioso vortice di anime


In questo mare tinto di mille e mille colori


E tu in questo viaggio di cui sei il protagonista


…tu che ami il mondo e il mondo ama te


…tu in questo cammino non dubitare nemmeno un attimo


Della grande forza che risiede in te


…quella forza di cui  ogni giorno.


...ad ogni singolo battito del tuo del tuo immenso cuore


Porti con te e doni a chi ti circonda…al mondo intero


…e così facendo illumini ogni cosa ed ogni essere che tocchi


Tu che armato di forza…


Quella sacra forza che l’umanità ci ha tramandato


E carico si saggezza e  bontà


Abbracci il mondo


…non dubitare


Non puoi fallire


Anche se il dubbio e il fallimento sono umani


Risiedono in noi, ma non per abbatterci


E farci incagliare alla deriva


Ma bensì per spronarci ed indirizzarci verso il futuro


 Quell’arrivo in porto ,ma non per fermarsi ma solo per sostare


E riposarsi degli sforzi passati e riproettarci


Verso nuovi e inesplorati lidi


Perché il viaggio non avrà mai fine


Così come la felicità non avrà un punto d’arrivo


Va e continua verso la tua ricerca verso un mondo migliore


E sappi che ad ogni passo avrai attorno a te


Qualcuno pronto ad incitarti, riprenderti e rincuorarti


Qualcuno per cui tu sei importante


Come la ragione della sua stessa vita


Avanti


Insieme proiettati verso il sogno


Perché il sogno di oggi è la realtà di domani


E non possiamo…non dobbiamo mai smettere di sognare


Avanti solcando terre,cielo e mari


Verso il compimento…


…delle nostre aspirazioni


 LUKE

lettera di luke1965 | 21/03/2007 08:31 | commenti
sentimenti

sabato, 30 dicembre 2006

Il crepuscolo dei sensi
 
Quella sera le colline che si stagliavano tutt’intorno al borgo,poste come guardiani che vegliano su di un bimbo in procinto d’addormentarsi, apparivano tinte di mille sfumature che andavano dal rosso vivo fino a giungere fino al grigio topo delle casupole del paese.
Si respirava un aria primaverile, l’odore intenso dell’erba tagliata di fresco e dei mille fiori di campo portava la mente di Guido a pensare al profumo del bucato che doveva fare l’indomani…un ottimo avvertimento.
Al tempo stesso Guido pensava, aspirando tutti gli odori possibili, alle gite domenicali con la madre ed ai suoi capelli lavati di fresco.
Mentre camminava a fianco di Maria, non riusciva a riordinare i file della sua mente, avvolto nel turbinio del suo profumo come nelle spire di una pianta carnivora, gli pareva di avere la testa in naftalina…. ne sentiva quasi l’acre odore….o forse era etere, già anestetizzato com’era dalla voglia di quel corpo che lo attirava a se come una gigantesca calamità.
Accostandola e cingendola a se riuscì a percepire ogni stilla e goccia dei suoi più intimi profumi come se il suo olfatto, ma non solo quello, fossero amplificati all’ennesima potenza….in quel momento si immagino alla stregua di un formichiere alle prese con la regina del formicaio
Scendendo per le viuzze del borgo riaffioravano dentro di lui i vecchi ricordi ingialliti della sua infanzia, spiegazzati ed intrisi di mille odori a lui familiari……la carta con cui sua madre avvolgeva gli alimenti…allo stesso modo erano intrisi o meglio unti e bisunti i suoi pensieri, ed impregnavano la sua corteccia celebrale come una cotoletta impregna la carta che l’avvolge.
L’umidità e la muffa si staccavano dai vecchi muri e dalle lastre delle straducole avvolgendo i due amanti in una sorta di gelatina che contribuiva ad isolarli dal resto del mondo…… salendogli alle narici e entrandogli fin nella parte olfattiva della testa. già si vedevano sdraiati nell’erba alta della brughiera avvolti in molteplici amplessi barocchi come un cenone di natale.
Lei gli carezzo il volto scontrandosi con la sua barba, pungente come carta vetrata…ferendosi le mani delicate come rose appena sbocciate….come uccellini che si affacciano per la prima volta dal nido
Avvolti nel loro amore, come due pulcini nel velluto, si diressero veloci due treni verso la chiesetta sconsacrata del vecchio cimiterino del paese.
Non fecero caso neppure ai secolari cipressi che lambivano il viottolo posto dinnanzi al cancello, erano come due locomotive sulla rotaia del desiderio pronti a perdersi, riunirsi ed infine fermarsi in galleria.
Non sentirono neppure l’inebriante profumo dei garofani posti all’ingresso con lo scopo di addolcire le menti degli sfortunati visitatori come per ottenebrargli le menti.
Appena i loro corpi varcarono la soglia del portone della chiesetta, dico i loro corpi perché le loro menti trascinate dai sensi erano già lì da un secolo…….come se il tempo si fosse sdoppiato, nel più irreale dei silenzi, si percepiva solo il battere ritmico dei loro denti…..nel freddo antico di quel luogo sacro……..sacro si, ma da profanare per l’ennesima volta,battevano all’unisono come proiettili di una mitragliatrice.
Il calore emanato dai loro cuori, che si infondevano vicendevolmente li faceva sentire come in un forno o meglio in una pentola a pressione pronta a esplodere da un momento all’altro, l’ebollizione era vicina o meglio la sublimazione
Via via che il calore delle loro anime aumentava, come il mercurio dentro il vetro di un termometro, i loro corpi sempre più avvinghiati come l’edera, si andavano sbucciando come aranci sotto il sole nella conca d’oro, il sangue nei loro corpi seminudi, se pur a contatto con il ghiaccio asettico dell’altare ribolliva come passata di pomodori sotto il sole d’agosto.
I loro cuori e i loro corpi si avvicinavano al punto di fusione, vederli era come sbirciare un’opera d’arte dal buco della serratura., l’arte dell’amore, ……..il rintocco della mezzanotte scandì l’apice dei molteplici amplessi come se l’acuto suono delle campane volesse sancire il fine delle danze.
 
 luke

lettera di luke1965 | 30/12/2006 16:30 | commenti
sentimenti, emozioni

lunedì, 28 agosto 2006

A mente chiusa

[ . E .]

Voglio essere pronta. Pronta per quando queste parole prenderanno forma su di un foglio bianco e tu le leggerai, dalla prima all'ultima. O forse ti fermerai prima, appallottolando la carta e gettandola in un cestino, nel primo posto lontano dai tuoi occhi. Ma spero arriverai in fondo perchè ogni parola, ogni lettera mi costa fatica. Inutile partire con la solita domanda "Cosa ci è successo?" perchè io lo so. Lo so benissimo. Non ci siamo solo allontanate io e te, che fino a due anni fa ci consideravamo migliore amiche. Tu hai continuato a dirlo fino a settembre scorso, ricoridi? Io già non ci credevo più. Sono bastati pochi mesi, per passare in secondo piano e all'inizio sono riuscita ad accettare, perchè facevi di tutto per farmi sentire la favorita, la preferita, l'amica unica e impossibile da sostituire. D'altronde, me la sono andata a cercare. Quando ti ho fatto conoscere lui, il mio migliore amico, avrei dovuto aspettarmelo. Ma ero cieca. Cieca e ingenua a quanto pare. Potevo credere anche solo per un istante che proprio quel ragazzo avrebbe preso il mio posto? Un ragazzo che tra l'altro non puoi avere. Un ragazzo che io adoro. Ma non è mai stato davanti a te quando eravamo amiche. Sono sempre riuscita a dividermi equamente fra voi due, cosa che tu non hai fatto. E mi hai spezzato il cuore. ricordi, la prima volta che ci siamo viste, a quel raduno? Ero agitata e così ho passato quasi tutto il pomeriggio mano nella mano con lui, sperando che mi infondesse un po' di coraggio per affrontare te. Quando sei tornata a casa mi hai mandato un messaggio, dicendomi "La prossima volta voglio che stai di più con me". Mi sono sentita bene in quel momento. Ho capito che eri venuta davvero solo per me, che volevi me, la tua migliore amica. Poi hai smesso di mandarmi quei messaggi. Sono arrivata seconda, semplicemente perchè il tuo amore per lui superava quello per me. E adesso? Adesso dici di odiarmi. Di considerarmi un pericolo. Hai paura che te lo porti via? Che lo allontani da te...ma com'è possibile dimmi? Io volevo semplicemente essere la tua persona importante. Magari non l'unica, ma importante. Non volevo portartelo via, non lo voglio nemmeno adesso. Lo ammetto, ho pianto quando ho letto quel tuo messaggio sul suo cellulare "Io la odio". Mi sono sentita morire, sebbene in questi mesi che non mi hai più parlato ho fatto finta di prendere bene la cosa, di fregarmene. Ho sempre cercato di fare il possibile per te...ho preferito averti accanto, avere la tua amicizia piuttosto di mandarti a quel paese quando mi hai detto che eri stata con il mio ragazzo. Mi hai detto "dovresti odiarmi ora" e io ti ho detto di stare zitta. Che non avrei rinunciato a te per questo. Io ho preferito te, sempre. Chi è che dovrebbe odiare chi? Non tu. Non te lo permetto. Fai quel che vuoi, ma non considerarmi un pericolo. Perchè io ti voglio ancora bene e te ne vorrò sempre credo. Ma non voglio tornare ad essere tua amica, la nostra amicizia non può avere un buon fine. Perchè? Non posso stare vicino ad una persona che mi vede come un pericolo nei confronti di un ragazzo con cui vorrebbe stare ma che non può avere. E da parte mia..bè. Tu non potresti darmi la tua fiducia. Anche io ho le mie colpe...ti tradirei. L'ho già fatto purtroppo, senza che nemmeno tu lo venissi a sapere. Ci sono cose che muoiono con noi sai? Io non sono degna della tua fiducia e tu non puoi avere il mio perdono. Non hai mai creduto nel mio affetto per te e io ce l'ho ancora qui tutto, che fuoriesce da ogni poro e mi fa stare male ogni volta che ci penso. Mi dispiace che sia finita. Non era un rapporto normale il nostro, vero? Era di più. Eri la prima "migliore amica" in cui credevo davvero. E ci ho rimesso la pelle.

 

lettera di Eyown | 28/08/2006 20:40 | commenti (1)
amici, sentimenti, rimpianto

giovedì, 24 agosto 2006

"Sorellina" mi manchi.

Mi manchi da morire.

Il tuo silenzio fa troppo male per essere vero, sento la testa che mi scoppia mentre il cuore sanguina e lo stomaco si spacca.

Mi stai uccidendo la cosa peggiore è che lo sai.

Voglio pensare che semplicemente nn te ne rendi conto.

Vorrei raccontarti della mia felicità, del mio ritorno alla vita…tutto sembra andare meravigliosamente bene adesso, ma tu nn ci sei a condividere tutto questo con me.

E questo mi fa male.

Lo so che c’è un’altra persona nella tua vita.

Lo so che è Lei la tua priorità, adesso.

E probabilmente è giusto così.

Ma io sono gelosa.

Nn è giusto, lo so.

Nn tra Amici.

La gelosia è una brutta bestia.

Sicuro che quella che sbaglia sono io, lo ammetto.

Ma io nn ti ho mai lasciato indietro.

Sei sempre stato parte della mia vita.

Anche quando mi sono trasferita a Roma.

Anche quando Francesco era tutta la mia vita.

Nn c’è stata una sola volta in cui ti ho detto nn ho tempo.

Nn posso.

Devo andare.

Poi ne parliamo.

Tu sei sempre stato sopra a tutti, chiunque altro veniva dopo.

E nn pensare che dica tutto questo perché Lei nn mi piace.

E’ vero, che nn mi piace, ma questo già lo sai.

Lo hai saputo fin da subito, anzi, prima di subito.

Ancora prima di farmela conoscere.

E quando l’ho conosciuta mi è bastata un’occhiata per inquadrarla subito.

D’altra parte che pretendevi?

Sei stato tu a insegnarmi a valutare e riconoscere le persone al primo sguardo e sai bene che difficilmente sbagliamo.

Io la mia parte l’ho fatta.

L’ho accettata come parte della tua vita anche se nn mi va a genio, ti ho detto tutto quello che pensavo, ogni cosa, nn ti ho nascosto nulla in proposito.

Così per avere la coscienza a posto, anche se nn ce n’era bisogno perché tu sai leggere la mia voce, i miei occhi, i miei pensieri.

Ma questo nn toglie che da quando c’è Lei per te, tu nn ci sei più per me.

Ho provato a fare finta di niente, ma nn ci riesco.

Scusami Tesoro Mio per queste parole, ma è più forte di me.

Ti ho già perso una volta, ricordi?

Nn voglio che questo succeda di nuovo.

Mi fai paura, e ti amo.

M puoi distruggere o far rinascere,

M puoi distruggere e far rinascere.

Sei nell'aria che respiro, nelle mie lacrime e nei miei sorrisi.

Ho bisogno di un tuo abbraccio, della tua voce, di saperti ancora accanto.

Ho disperatamente bisogno di te.

Tutto perchè sei lo stupefacente, sei la fede, un profeta, il mio credo.

Sei tutto e niente.

Esisti, vivi.

Passi, un lampo, un attimo, una luce.

E sempre, dopo, polvere e ruggine...

...e aspetto il tuo ritorno...

lettera di tear | 24/08/2006 02:46 | commenti
amici, sentimenti, scuse

mercoledì, 02 agosto 2006

Caro/a

Caro blog, mi sento molto inquieta.
Caro G., torna presto.
Caro F. ...dobbiamo parlare.
Caro L., ho la sensazione che stia succedendo qualcosa.
Cara P., smettila con la cura dimagrante.
Cara T., non  ti parlerò più di F.
Cara C., ci stai sfuggendo.

Cara Miraggi, perchè non vai a dormirci sopra?

lettera di miraggi | 02/08/2006 00:35 | commenti (1)
sentimenti

martedì, 18 luglio 2006

Dita

A volte le vedo, le vedo distintamente.

Hanno delle unghie un po' sporche, anche se ben curate, a volte sono decorate con anelli di dubbio gusto.

Dita.

Mi puntano, con fare accusatore, accompagnano non troppo elegantemente degli sguardi un po' pietosi, infervorati e riempiti da chissa' quante stratosferiche cazzate che qualcuno puo' avervi instillato nel vostro fin troppo plasmabile cervello.

Lo sguardo, e' arrabbiato, ma per cose che, curioso, non vi riguardano affatto.... E vi resta per una quantita' d'anni allucinante, sempre con quelle sopracciglia aggrottate nel vostro sordo, patetico disprezzo.

Altra cosa curiosa. Come le dita, gli occhi, tutto tace, tutto e' furtivo, tutto e' metaforico.
Nessuno usa quella cosa elegante, a volte cosi' splendidamente carnosa, altre volte adornata da brutte sigarette puzzolenti, piercing, o buchi che vanno a simboleggiare precedenti tentativi di uniformarsi alla massa.

La bocca, ogni tanto si aggrotta, a volte pero' sorride, ed e' il controsenso piu' bello che mi e' dato percepire.
Cosi' "la cattiva" a volte compiace anche un po', insomma, "che stronza", lo possono dire con cipiglio o con crudele ammirazione.

Il tutto, tuttavia, tace.

Mai, ed e' tassativo, MAI, una richiesta di spiegazioni.
Voi, siete convinti di aver gia' capito tutto, e gia' preso la posizione giusta, rigorosamente, ripeto, su cose che in fondo non vi sono mai riguardate.

Perfetto, ragazzi, vi voglio bene, voglio adeguarmi al vostro sistema di comunicazione, metaforico, silente, subdolo, mascherato da grossi sorrisi o battute tragicamente prive dello charme che vi e' sempre stato amico.

Allargo le gambe in fronte a voi, in piedi, per piantarmi meglio sul terreno, ed uso pure io le dita. Mi sposto di un dito verso il mignolo, pero', e lo punto al cielo.

Che le nuvole che il dito punta in questo modo possano ridere gagliarde del risultato ottenuto, ed io con loro.

lettera di delsys | 18/07/2006 18:24 | commenti
amici, sentimenti

giovedì, 01 giugno 2006

Ciao.
Buffo risentirmi dopo questa mia ultima uscita, uh?
E' che sto cercando di togliere la "polvere da sotto i tappeti", almeno per quanto si puo', e dove non si puo', continuo a immaginarmi come si potrebbe fare.

Non credo che con te si possa.

E' una certezza che ho nell'anima, e che ha radici nella semplice logica, e nel mio studio della psicologia. Non importa quante volte potro' spiegarti, e in quanti modi, la stessa cosa. Tu, non ci arriverai, non mi ascolterai sul serio, non saprai vedere la cosa da un lato che non sia morbosamente arrabbiato.

Non importa.

O meglio, importa in realta', perche' l'unico rammarico che mi son concessa e' stato proprio il non essere riuscita a spiegarmi con te. Anche quando ce n'era la possibilita', la predisposizione un po' fredda e di sfida, ma comunque da "devi tirarlo fuori tu", come se davvero avessi avuto chissa' che da nascondere, mi ha fatto sinceramente passare la voglia.

E' che non e' niente di complicato, in realta', niente di veramente strano, ne' niente di simile a quanto da te congetturato.
Anche riuscendo ad avere la "chance", a che pro?

Ci ho provato, sai?
Ci ho provato a "restare amica", in ogni situazione che mi e' capitata in passato. Non e' mai andata un granche' bene...
Uno mi ha rincorsa per mesi senza riuscire veramente ad arrendersi, e poi ha semplicemente smesso, non uno stralcio del rapporto che c'era prima, anche solo mentalmente.
Un altro, ha deciso bene di sparire appena possibile perche' evidentemente per lui non era cosa.
Un altro ancora, ha distrutto la mia fiducia rifiutandosi, soprattutto nell'ultimo periodo, di prendere in mano il coraggio, dire le cose come stavano, e mollarmi. Non ero tanto arrabbiata o triste perche' mi aveva mollata, in realta', ma perche' non era stato onesto prima, prendendo la decisione sin da subito, e da sempre mi era puzzato il fatto che volesse tenere la nostra relazione "segreta", insomma, non mi sembrava proprio una persona a cui continuare a dire i fatti miei, perche' non sapevo piu' che pensare.
Un ennesimo altro, ha provato il grande salto e si e' tirato indietro completamente da solo. Nel suo tirarsi indietro perche' la nostra era un'amicizia, tuttavia, ha tirato indietro anche la nostra amicizia. E non certo perche' a me non andasse di continuarla.

Per una ragione o per l'altra, i simpatici cadaveri relazionali non sono mai neanche tornati a galla, sono rimasti sul fondo.S'e' salvata in corner l'amicizia fra me e Fede, perche' in fondo non gli ho risparmiato una parola, e quella con Luca, perche' in fondo il mio grande sbandatone dei tempi immediatamente precedenti a Riccardo, era piu' che altro un grosso, grosso ammasso di fumo che offuscava, con violenza, tutto quanto. Niente di reale, di lui vedevo solo il pezzetto che piu' mi garbava, ma ora finalmente vedo tutto, e finalmente parte di quel tutto a volte mi e' anche insopportabile.
Vorrei tanto poter fare altrettanto con tutti i miei simpatici fraintendimenti e cadaveri relazionali.

Ma con te, non credo si possa. Ho la seria convinzione che se anche ti spedissi una lettera piena di sincerita', tu chissa' che penseresti, e a quali miseri estratti rovesciabili daresti in realta' importanza.
Le cose e' meglio chiuderle che tentare sempre, inutilmente di ripararle, anche quando arriva a diventare palese che non c'e' collante per un tale volo, il vaso e' frantumatissimo, ormai la realta' stessa e' distorta, si arriva al "ma che cazzo dici", ci si ritrova ad attaccarsi e difendersi, e non spiegarsi e comprendersi.

Alcuni amici particolarmente taglienti suppongono che io voglia in realta' uscire da ogni situazione compresa e coccolata come la retta, buona samaritana della situazione.
Forse e' vero, perche' se e' vero che mi e' facile rendermi detestabile, quando una persona per me importante arriva a detestarmi, non solo lo avverto subito, ma in realta' l'idea non mi piace per niente.
Io non credo che tu abbia, in realta', tutti sti gran motivi per etichettarmi come stronza o chissa' che.

Non ho fatto niente di grave, niente di male. Ho solo deciso, alla luce di determinati fatti, di non fare niente di grave o di male, codardamente, nonostante prendere il provvedimento giusto mi fosse molto difficile.
Il fatto stesso che questo tu non lo capirai mai, effettivamente mi indispettisce.

Ma questo, veramente, non importa.

lettera di delsys | 01/06/2006 13:56 | commenti
amici, sentimenti, emozioni, scuse, rimpianto

lunedì, 06 febbraio 2006

Le lettere e i loro destinatari

Incredibile quanto sia potente l'influenza che l'opinione altrui puo' avere su quello che si fa o non si fa.
Prendiamo l'esempio, visto che siamo in tema, delle lettere.

Quante volte si scrivono cose che poi non si mandano, per svariati motivi.
Ci si sente un po' scemi, perche' tutto sommato lo si sa, ci sono cose che andrebbero dette, che andrebbero scritte. L'esempio piu' lampante e' naturalmente quello delle lettere d'amore, ma la cosa puo' spaziare in campi come l'amicizia (lettere di rimpianti, consigli, semplici pensieri) e l'odio (opinioni inespresse, ipocrisia). Ma di che abbiamo paura?

La necessita' di spiegarsi, la voglia di non complicare le cose, la pigrizia, la paura a volte sono tante le cose che ci frenano, e che lasciano i nostri pensieri imprigionati nella nostra testa, o in fogli di carta che il destinatario non avra' mai modo di leggere.
E' pensando questo che, qualche tempo fa ho cominciato a cambiare atteggiamento. Mi son resa conto che a volte e' meglio complicare le cose, pur di renderle alla fine chiare.

Avevo sottomano una lettera indirizzata al cugino della mia migliore amica, contenente una serie infinita di patetismo e spiegazione di sentimenti assolutamente autoindotti ed esagerati, che in realta' piu' che una leggera attrazione fisica ed una spiccata intesa ,ormai perduta in quel disastro di fregnacce che mi ero fatta in testa, non era.
Ma lui doveva saperlo, perche' non era giusto.
Era quello che pensavo di provare, e se queste cose non si dicono alle persone per cui le si provano, e' come voler bene a un gatto , nutrirlo ma non coccolarlo. E' uno spreco di affetto.

Ho deciso semplicemente di smetterla di frenarmi, di dire stronzate pur di compiacere gli altri, di lasciarmi trascinare a fare cose, solo perche' non voglio che si pensino di me determinate cose. Tanto alla fine si pensa anche di peggio quando ci si comporta cosi', fanculo.
Non volevo rovinare un altro rapporto sociale, ne avevo gia' massacrati abbastanza, c'erano gia' troppe cose da dire e da spiegare che, inizialmente non comprese, non mi sara' mai dato modo di spiegare nuovamente, e nuovamente ancora finche' il destinatario non ci arriva, con tutta la fatica emotiva e fisica che comporta il processo.

Agire in maniera pessima per non agire in maniera pessima. Non e' un terribile controsenso?

Da quando ho preso ad esternare e parlare ad ogni costo, molte cose si sono sistemate, altre si sono rotte, ma nessuna e' piu' rimasta un ricordo rattoppato con lo scotch, tutto e' sempre stato chiarissimo. E le cose che si sono sistemate sono tantissime rispetto a quelle rotte.

Di rapporti, amicizie e conoscenze approssimative ne ho abbastanza pieni gli "zebedei", e guardo le lettere mai spedite con pieta' ed un po' di rimpianto.
Non spedirle non e' servito mai a niente, alla fine.

lettera di delsys | 06/02/2006 14:32 | commenti (9)
altro, amici, sentimenti

giovedì, 27 ottobre 2005

IN ATTESA..

Sono le 14 di domenica ed io sono seduto qui sulla mia poltrona,i piedi appoggiati e in sottofondo il CD che mi hai regalato,tutto è perfetto..si,tutto è perfetto..

Per me sei una persona meravigliosa,capace di trasmettere molto e di amare più di quanto tu stessa possa immaginare,sei fantastica.

A volte, però,ti vedo troppo tormentata dai tuoi problemi,che non vanno sottovalutati,ma piuttosto,cosa per te difficile,affrontati e superati.

So che non riuscirei mai a spiegarti quanto io ci pensi,ma ti giuro che sono spesso preoccupato per te,per quelle pause di panico,sconforto,solitudine che alle volte s'impossessano della tua spaventatissima testolina

e allora..che fare?

Io non posso che chiederti di amarmi e fidarti di me,insieme affronteremo tutti i problemi possibili.

Siamo molto diversi tu ed io,ma siamo anche molto simili sebbene a primavista non si direbbe

Tra noi è nato un rapporto stupendo e sono certo capace di arrivare ben oltre..S. spero di farti felice e di essere un tassello importante della tua vita,per me sarebbe tutto quelloche un uomo possa desiderare,ti amo!!

Ora aspetto il tuo ritorno ed i tuoi baci,i teneri baci che mi riempono di calore ogni volta che sfiori le mie gunace,le mie labbra

Tuo e solo tuo F.

lettera di RICCIOLBERENICE | 27/10/2005 22:12 | commenti
sentimenti

martedì, 04 ottobre 2005

Ciao Stefy!!!!!!
ho chiesto la tua mail a Susy perché, per assurdo, con lo stile di vita a cui questo mondo ci sta portando, sembra più facile riuscire a mantenere dei contatti scrivendosi, non trovando sempre nella quotidianità il tempo e l'attenzione che invece una telefonata comporterebbe.
In fondo una mail si puo lasciare lì sospesa a metà se il capo ti chiama o se squilla il telefono e riprenderla in un momento migliore senza che si vedano o si sentano le rispettive interruzioni.
Di fatto forse non avrò nemmeno il tempo di scrivere una mail come si deve ma, in ogni caso, dal momento stesso in cui essa partirà, porterà con sé, e a te, il mio pensiero così come è partito da qui. Hahahahahahahahhaahahha!!! E non fare quella faccia. So che hai gia riletto tre volte queste poche righe ma stai tranquilla, non c'era nulla di rilevante.. eheheheh
Sono un po nervosa. Forse piu che nervosa sono molto molto ma molto preoccupata. La persona, di cui tu sai, ha avuto ieri un principio di un attacco di cuore, sventato dal suo bradicardismo altrimenti se ne sarebbe gia andato all'altro mondo. Non aggiungo altro perché puoi ben immaginare lo stato d'animo che si vive quando le persone che amiamo si mettono sul limitare di quella soglia mentre noi vorremmo aggrapparci con tutto il nostro peso, forza, volontà e amore affinché non vadano oltre. Credo che quello che resta dopo, a chi vive per riflesso questi momenti, è la presa di coscienza di una paura che prima non si pensava di conoscere o che comunque ora sembra stia sempre davanti ai nostri occhi, a volte condizionandoci e di conseguenza rischiando di non sapere più cosa sia la serenità. E' vero anche che è inutile sforzarsi di credere che a questo mondo ci sia qualcosa di davvero nostro o che comunque lo resti per sempre così come vorremmo stabilire noi.
Ste'... non so perche ti sto a dire ste cose. Forse sarebbe stato piu carino chiederti come stai tu e la tua pancia, cosa che comunque mi interessa moltissimo altrimenti non sarei proprio qui. Ma come mi è arrivato l'indirizzo da Susy ho creato il nuovo messaggio e mi son ritrovata a scriverti allo stesso modo con cui avrei affrontato due chiacchiere con te. Tu sai come sono fatta. Seguo sempre quello che mi passa per la testa e non ci vedo nulla di male.
Ho riletto queste poche righe. Mi sa che sto alla frutta..eheheheeh
A proposito di frutta: oggi la mensa nuova (primo giorno) ha apparecchiato in arancione e frutta e fiori secchi (l'ho visto dal vetro, come i bimbi guardano fra le sbarre che limitano i giardini di scuola).
Beh Ste'.. ora vado. A casa credo, o forse in Chiesa... non so.
Abbi cura di te.
Ti abbraccio forte
Simo

lettera di nonsoloparole | 04/10/2005 17:41 | commenti
sentimenti

lunedì, 30 maggio 2005

Prenderei con un mignolo il tuo mignolo, e per le strade ti condurrei con questa stretta, attraversando fresche campagne incontaminate, spiagge bianche, soffici montagne innevate, grandi citta'.

Attraversando una vita dal suo lato piu' in luce a quello piu' buio, senza mai staccare il ditino, condividendo esperienze e pensieri.

Prenderei con l'altra mano la tua mano libera, e danzerei con te un'inesperto waltzer in mezzo ai fiori. Cadremmo, gireremmo senza un vero criterio, ci calpesteremmo i piedi, non sapremmo come ballarlo bene, ma bhe, che bella scena sarebbe, con quei raggi di sole e quel vento che ci sposta i vestiti, i capelli, cullando l'atmosfera.

Mi sdraierei su distese d'erba notturne a guardare le stelle, le stesse stelle che cadevano a bizzeffe.

Imboccherei sentieri che a nessuno ho mai permesso di imboccare accanto a me, sentieri che a lungo ho desiderato imboccare, ma a lungo ho guardato da una certa distanza. Verso una porta che racchiude sogni e aspirazioni.

Chi non ha un sogno, in realta', anche non utile, pratico?

Varcherei con te quella porta, volentieri, ti ci vedo quasi dentro, anche da una distanza.

Sempre con quei mignolini uniti, non saremo mano nella mano, ma forse e' anche piu' carino cosi'.

Dei baci dati non perche' si devono dare, ma perche' ci va. Parole dette perche' le si pensano. Azioni fatte perche' si vuole farle. Una sorta di anarchia delle azioni nel sentimento, sono questi i nostri mignolini, con cui tu mi prendi per mano, e non solo, mi abbracci.

Ti porterei oltre la porta, oltre la porta nella porta, oltre la porta nella porta nella porta.... . . . .. . ..

Sbaglio forse persona da prendere per i mignolini? Non lo so.

Sarai tu quello che portero' fino a quella prima porta?

Ti va di incamminarti per il sentiero?

Condizionali, e domande, che mi resta d'altro?

Un sorriso e un'assenza di promesse, un mignolo.

E per adesso, stiamo camminando.

lettera di delsys | 30/05/2005 01:35 | commenti
sentimenti

martedì, 05 aprile 2005

Cara amica,
è bello sapere che ci sei, che mi pensi, che ti interessi a me, senza nessuna curiosità negativa.
E’ ancora più bello leggere le tue risposte, i tuoi commenti, i tuoi suggerimenti; vere perle di saggezza.
Vorrei poter rispondere in modo esauriente, ma per farlo rischierei di annoiarti. Proverò a sintetizzare sperando di lasciar trasparire con uguale chiarezza il mio pensiero.
Insegnare oggi è difficile tanto quanto lo era molti anni fa,  perché l’insegnamento è un lavoro molto delicato; non si forgiano le menti come si realizza un qualsiasi altro lavoro.
In modo particolare per me è difficile, perché ho sempre cercato di insegnare seguendo non soltanto il metodo che ritengo migliore, magari adattandolo alle diversificate necessità, ma soprattutto perché mi sono sforzata di far comprendere che non c’è nessuna verità precostituita, che è giusto mettere in dubbio, osservare, controllare, verificare e confutare se necessario.
Ma le difficoltà maggiori provengono dall’eccessiva burocratizzazione, tanto inutile quanto noiosa e dall’atteggiamento che la società ha nei confronti della scuola; parlo soprattutto dei genitori che spesso sembrano meno maturi dei propri figli.
Ma qui mi fermo, non mi sembra opportuno dilungarmi su un argomento che coinvolgerebbe altro e altro ancora, in realtà è cambiato il senso della famiglia, ma la stessa famiglia è abbandonata ai suoi problemi dalla intera società.
Mi chiedi se credo di aver realizzato i miei sogni, se mi sento soddisfatta…
Sai? E’ difficile rispondere con esattezza.
Talvolta mi sembra di aver realizzato abbastanza, altre credo di aver trascorso la mia vita nel nulla, di non aver fatto assolutamente nulla.
Se questa mia convinzione, da una parte soddisfa il mio desiderio più grande che è quello di passare inosservata, ma non nel senso che a ciò attribuisce Confucio “ Allontanarsi dal mondo, restare sconosciuti e non avere rimpianti: a questo può arrivare solo l’uomo superiore”, perché non ho la pretesa di essere superiore. Dall’altra parte il mio credo mi mette in crisi, mi crea ansia l’idea di dover rendere conto dei “talenti” a me dati: li ho resi fruttuosi o li ho nascosti credendo di custodirli nel modo giusto?
Ho  fatto tutto quello che mi era possibile o sarò accusata di “omissione”?
Quanto ai sogni, mia cara, non sarebbero più tali se fossero realizzabili.
Diciamo che ho esaudito più di qualche desiderio, ma i sogni…
E poi i sogni spesso sono mutevoli, come nuvole leggere che passano, tu le guardi incantata nell’azzurro e il vento se le porta via.
So di non aver risposto a tutti i tuoi interrogativi, magari ne riparliamo a voce; lo sai bene che mi piace comunicare guardando negli occhi.
Ti saluto con infinito affetto e, per farti comprendere quello che adesso desidero, immaginami su un’altura, sola, tramonto infuocato, vento nei capelli…guardo quanto di bello c’è intorno, dilato i polmoni e aspiro gli odori, sollevo le braccia al cielo… ho voglia d’infinito!

 

lettera di Symphony | 05/04/2005 12:10 | commenti
altro, amici, sentimenti

martedì, 01 marzo 2005

UomoDelSabato

Il silenzio ha il rumore di un fischio. L' assenza diventa esigenza di dimenticare. Il mio fianco è vuoto e le mani rosicchiate.Ieri ero io ed oggi il passato. Nessuno intorno.Nulla all'orizzonte. Non è rabbia non è tristezza: è solo un accorgersi, un capire. Semplicemente un passaggio tra te e il domani.

lettera di Cathtrine | 01/03/2005 22:45 | commenti (1)
sentimenti

giovedì, 03 febbraio 2005

IL MIO TRENO

IL MIO TRENO 

La macchina si scalda piano piano, la strada si trasforma in musica ed è facile cantare con lei. Il cammino verso casa è sempre caldo e breve. L'intorno quasi vuoto inghiotte il fine settimana ormai alla fine, che rimane come buio alle mie spalle.I gesti sono automatici.Il treno, la borsa quasi vuota ed il libro per ingannare il tempo. Ogni domenica il silenzio del mio viaggio scorre riflesso nel vetro che si affaccia sui binari della corsa; il silenzio è solo apparente.Le domande crescono mentre scruto le mie scarpe, poi le gambe, e poi l'uomo seduto accanto.E' nel silenzio che la mente si snoda nei viaggi più veloci;senza rumore che le pone freni.

lettera di Cathtrine | 03/02/2005 23:10 | commenti
sentimenti

lunedì, 03 gennaio 2005

 
Tiziana non stava piu' nella pelle: fra pochi minuti Ricky, il suo Ricky, avrebbe finalmente varcato la sua soglia!!!
Che scusa ignobile quella di giocare a scacchi... Bhe, pero' in fondo il fine giustifica i mezzi. Quel giorno, Tiziana doveva assolutamente dichiarargli il suo amore.
Il campanello non tardo' a suonare, e infilate le scarpe piu' belle, con ancora la spazzola in mano, prontamente appoggiata sulla libreria del corridoio, Tiziana corse ad aprire.
La porta le rivelo' un Riccardo piu' bello che mai, nella sua giacca chiusa. "Ciao Ricky. Entra entra."
 
Dopo una lunga chiaccherata, i due finalmente estrassero la scacchiera.
Ricky, mani affusolate. Le dita che piano prendevano il cavallo, la mano che senza neanche un briciolo di grazia lo spostava al posto di un pedone di lei.
Indugiava, indugiava ancora, la piccola Tiziana. Ma era ora di svegliarsi, di sapere, qualsiasi fosse la sua reazione.
"Ricky..."
Riccardo rispose con qualche secondo di ritardo, dopo aver mosso il suo pezzo. "Si?"
"Lo sai che io..."
Silenzio.
Dannazione a quella lingua che si inceppava sempre, senza scampo. E al suo silenzio di rimando, con lo sguardo neanche troppo fisso su di lei, quasi a non volerla imbarazzare ulteriormente.
"...io..."
Tiziana mosse un pezzo a caso, quasi a voler spezzare la propria tensione. E in parte, mentre lui era concentrato sulla contromossa, ci riusci'. Ci riusci' abbastanza, cazzo, finalmente!!!
"Ti amo Ricky."
Silenzio.
Riccardo prese in mano un pezzo, con un leggero scrollare di spalle.
"Lo so Tiziana..."
Un altro silenzio, mentre il pezzo venne riposizionato in un'altra casella. Ricky guardo' la sua bella Tiziana con un sorriso dolcissimo, un sorriso che trasmetteva una tenerezza incredibile. Senza dire una parola, ri-poso' lo sguardo sulla scacchiera, lasciando man mano affievolire la tenerezza di prima, lasciando di nuovo la tensione dell'aria verso un atteggiamento palesemente neutrale.
"... dai..." disse finalmente.
"Muovi, tocca a te."
 
Tiziana lo guardo' con gli occhi sgranati, allibita, per diversi secondi. Le braccia, quasi a simboleggiare il disarmo psicologico, dritte sui fianchi, penzolanti.
Come sarebbe a dire 'lo so.'... Ma se lo sa, maledetto stronzo, faccia qualcosa! In negativo, in positivo!!! No. Troppo difficile.
Dopo il suo attimo di sbandamento, Tiziana riprese le sue forze, e si ricompose.
Ah, gli avrebbe gridato il fatto suo ora!!! Non si puo' lasciare una persona in questo limbo!!!
Concentro' tutta la forza che le restava in un braccio.
E mosse.

lettera di delsys | 03/01/2005 09:28 | commenti
sentimenti

martedì, 30 novembre 2004

 

Oggi ho incontrato una persona importante. Importante per la mia vita.

Un paio di mesi fa questo incontro non sarebbe avvenuto e adesso avviene.

Grazie ad una persona che mi trovo a fianco.

Che mi spinge dentro la vetrina e non solo ad ammirarla.

Ho incontrato Totò.

Totò è stato intervistato da Marco Berry nell’ultima puntata degli Invisibili di martedì scorso.

Un programma che se non posso guardare mi registro.

Martedì tra le altre facce è spuntato lui, Totò.

Che abita in un sottopassaggio della cittĂ  in provincia della quale abito io.

E’ spuntata questa faccia, questi due occhi scurissimi e profondi, con qualcosa nel viso che assomiglia a Giovanni Lindo Ferretti, e già questo mi porta ad amarlo!

Totò è siciliano, e fino a stamattina non avevo capito quanto ancora mantenesse totalmente il suo accento, a volte incomprensibile.

Ma io non andavo lì per ascoltarlo, solo per sentirlo.

Avere il piacere di stringergli la mano.

Sembra una cazzata, ma non lo è.

E’ diverso parlare di una cosa, vederla, o farla.

Sono arrivata lì ed era insieme a due altri amici intorno ad un tavolino con sopra dei limoni.

Si sentiva puzza di alcool da lontano, ma non si vedevano alcolizzati.

Totò non è molesto, non importuna le donne che passano, non è violento, non fa niente di male Totò.

Non spaccia, non si droga, sbevacchia un po’ ma porca miseria se non fa almeno quello uno che deve sopportare l’inverno sulla pelle giorno e notte.

Lui abita lì e adora il SUO sottopassaggio.

Anche stamattina mi ha ripetuto “Qui è il mondo due volte, perché questo sottopassaggio ha 8 uscite, sono due volte i punti cardinali, e noi ora siamo ad est” E te rimani lì e dici “Ok, dovrei pensare che è suonato” e invece no, lo vorresti abbracciare.

Io lo vorrei abbracciare, un altro no.

Mentre ero lì ho colto lo sguardo di diverse persone che mi guardavano strano come a dire “Che ci fa questa “normale” con un “barbone”. Ecco, penso che la maggioranza è così. E io no. Io ho lasciato la mia borsa tra le sue carabattole, pure aperta. E nessuno si è permesso di toccarla. Volevo regalargli il mio pacchetto di sigarette e ho dovuto quasi litigare perché accettasse. A quanto ho capito lui ha ricevuto dei soldi per l’apparizione in tv, ma se ne frega e mi ribadiva “I soldi sono la, se qualcuno ha bisogno, li prende.” Mentre parlava con Berry ha detto due o tre cose che non mi scorderò. La cosa bella è che Berry andava lì per confortarlo, ma in realtà è lui che dovrebbe chiedere aiuto a Totò! Totò sta da dio! Ha trovato il suo centro e il suo centro è il sottopassaggio al centro del mondo. E’ amico del mondo, è amico di tutti. Gli dicevo “Ma quanto sei buono?! Te sei un modello di bontà Totò sei un grande!” e lui glissava e continuava a raccontarmi storie strane, di cinema degli anni Venti, di canzoni di Gianni Moranti, di una cultura “vecchia” che conosco poco..e poi era tanta l’emozione che tra l’accento siciliano e tutto quanto avrò capito metà parole. Nei 10 minuti che sono rimasta, era come stare casa mia. Con nessuno puoi andare lì dal niente, stringergli la mano e dirgli “Ciao!”. Chissà che reazioni e che sguardi riceveresti.

Berry gli ha chiesto “Ma tu non pensi mai all’amore, a una compagna” e lui ha risposto

“La vedi questa foglia, l’amore è questa foglia, tutto il resto è un capriccio.”

Quando l’ha invitato in trasmissione è arrivato con un quadro dipinto da un artista di strada, come omaggio.

E’ arrivato con tutta la sua dignità, il suo rispetto e il suo amore.

Non c’è niente che possa mancargli. E’ un esempio incredibile.

Berry stava chiudendo la puntata e lui di corsa “Ma io volevo cantare una canzone al mondo! PerchĂ© la guerra è il vero problema, è quello che mi fa star male, la mancanza di pace nel mondo.”  Suo fratello ha chiamato in diretta e ha detto

“Totò sta bene così, perché la sua casa è nel suo spirito”.

Tornava questo, che se c’era qualcuno che aveva qualcosa da dare e da insegnare, era Totò.

Questa gente che passa e guarda non lo capisce che domani stesso potrebbe finire sotto un ponte come lui. Il loro problema è che se mai questo succedesse loro sarebbero vuoti come larve fredde e morirebbero del loro proprio vuoto.

Totò è amato da tutti, riprende sempre a parlare di idee artistiche, di canzoni che vorrebbe scrivere, di come suona l’armonica, di quello là amico suo che ha fatto quel tale film. E’ amico pure di vari ragazzi che vivono lì con i cani e che fanno murales. Può sembrare una realtà aberrante, ma a me aberrante sembra quella gente lì. Quella che passa e guarda.

 

Sono davvero contenta di aver fatto quello che ho fatto.

Sono davvero contenta che Totò esista. E io gli ho stretto la mano.

Sono contenta che esista una persona che non solo mi capisce, ma mi fa vedere nuove possibilitĂ , nuove direzioni.

Non ascolta il mio pensiero, lo abbraccia, me lo fa abbracciare.

 

L’imbarazzo ha avuto la meglio dopo poco e lo stavo salutando.

Faccio per andare e lui mi ferma e mi fa “Torna con una poesia scritta da te, per piacere.”

Io rimango allibita.

Nessuno mi ha mai detto una cosa del genere.

Con quegli occhi. Tra quello sporco. Con quella serietĂ . Sincera. Semplice.

Gli rispondo “Guarda che io scrivo davvero” e lui “Lo so. Lo so che scrivi. Si vede. Da tutto.”

Mi riprendo, riesco a lasciargli il pacchetto di sigarette non prima di essere invitata la sera stessa a mangiare con loro patate arrostite che mi leccherò i baffi, che così non ne ho mangiate mai, e poi quando non c’è più nessuno e non disturbiamo ci mettiamo a cantare, facciamo le canzoni con l’armonica.

Sorrido. Sorrido energicamente. Ed è sera.

 

lettera di GEMMAAMMEG | 30/11/2004 10:31 | commenti
sentimenti

lunedì, 08 novembre 2004

eilà, anche oggi si fa tardi ma sticazzi e me ne sto a casina mentre sorseggio un cappuccino appena fatto. il caffé di prima mattina è una sostanza scura con dei poteri assimilabili ai miracoli di eudosso e compagnia.
ieri mi sono ritrovato per san giovanni, stavo andando per le vie di garbatella ma un buffo tizio in macchina mi ha trasportato lì. aveva i capelli di dubbio colore. già. parlammo di mare, di professori mai seguiti e di struttura del linguaggio. parlammo di competizione, anche straordinariamente scontata, e delle nuove infatuazioni di ferrara. che ultimamente fa un po' schifo.
giĂ .
ricevo un'altra lettera da moore che stampo e leggerò nei prossimi minuti, mentre abbandono casa e come meta avrò quei noti banchi. dove la gente siede, legge city e scrive al cellulare; di fronte a un prof bizzarro che parla a vanvera di qualche esame. però ho sonno. ancora. e sono persino invaso da qualche oncia di spavento, paura, ansia, tensione. chissà. forse sono le foglie che cammino calpestando. o forse è il non ricordarmi alcune piccole cose.
"la perfezione è un utopia come l'anarchia, ed è per questo che va ricercata". (lo so, era comunicazione, ma poco importa)

dimmi qualcosa, rendimi tranquillo, allontana questo senso del tempo che non smette di vibrarmi attorno. che come l'alito di un biografo mai assonnato osserva le mie piccole azioni nel quotidiano. ho finito il mio latte caldo macchiato di caffé; avrei voglia di the. da sorseggiare con qualche biscotto secco al caffé doria. o a passeggiata di ripetta. magari oggi lo prendo, passando di lì. o magari nn ci passerò, dato che son stanco.

osservo delle fototessere. senza sapere il perché. adoro questi piccoli rettangoli sporchi. lasciano uno strano gusto di lamponi e fuliggine e neve.

se solo sapessi che corsi avrei io di questi tempi. ascolto 'al chiaro di luna', la sonata che il caro ludwig aveva
chiamato 'sotto una tegola', e il cui primo movimento è una marcia funebre per un amico che gli è morto. la stessa sonata che gus ha usato per il suo ultimo film. quello dei ragazzi bellissimi e tremendi, dove una felpa rossa con una croce bianca accompagna la cinepresa in un luogo medievale e dove anche i fotografi non scampano a coloro che dormono su di un letto nel sott'interrato. e giocano. e citano charles. e vincono. e perdono. "ambarapà-ciccì-coccò-tre-civette-sul comò-che facevano-l'amore-con la figlia-del dottore-il dottore-si ammalò-ambarapà-cicì-coccò."
è l'indifferenza che ucciderà l'uomo e l'occidente.
o forse siamo giĂ  morti.
noi, bulimici dal ventre piatto.









lettera di psikonum | 08/11/2004 09:40 | commenti (2)
altro, amici, saluto, sentimenti, amanti, augurio, rimpianto

LETTERA APERTA A TUTTI GLI AMICI BLOGGERS

 
 
Per spiegare.Per dire dove sono finita, cosa mi sta accadendo.
 Tutta la rabbia che ho sfogato prima di chiudere definitivamente i due blog ( Excite e Splinder) erano dovuti ad uno stato di enorme dolore e rabbia per gli accadimenti della mia vita.
Purtroppo si parla dei guai in cui aguzzini senza cuore mi hanno messa tanti anni fa....facendomi fare da "prestanome" per un'attivitĂ  commerciale e poi lasciandomi con tutti i debiti , INPS, IVA , Banche, ecc...
IN questi ultimi tempi sono piovute cartelle esattoriali per cifre che mai e poi mai potrei pagare con i lavori che pur senza tregua porto avanti. I miei debiti sono tanti, non parlo di qualche migliaia di Euro, purtroppo.
Cosi' ho deciso di farla finita, in un momento, ho pensato di farlo anche con la vita stessa. E forse , anche , di sparire, facendomi odiare da voi.
Ho aperto un blog per dirvi addio...non so se lo avete visto  e da li è nata un'idea magnifica per aiutarmi.
Sono rimasta sconcertata. Si sta lavorando per creare un sito per raccogliere un prestito d'onore che mi permetta di pagare tutti i debiti in cui mi hanno lasciata e ricominciare a vivere, finalmente.
Potete  leggere tutto sul mio nuovo piccolissimo blog.
Nessuno certo si aspetta miracoli da questo, ma , magari, a sito creato, daro' un bannerino da mettere sui blog amici, affinchè l'iniziativa sia conosciuta.
E forse, se ce la faro', desidero anche scrivere un libro con la mia storia.
E dare il 50% dei proventi del libro, se mai ne verranno, ad altre persone che hanno bisogno.
E' dura, è difficile, ma chissà che tutti insieme......
Un bacio grande.....
Laura
 
E perdonate le mie paturnie, ma non è facile convivere con certi dolori dentro.
 
 

lettera di laura756 | 08/11/2004 02:49 | commenti
sentimenti

lunedì, 11 ottobre 2004

il compleanno...
 
già la parola, di per sè, è buffa...
 
il giorno, poi, è una farsa tragicomica...
 
ma so che a te piacerebbe da matti, in fondo in fondo, passare un compleanno felice...
 
chissĂ  come è andato questo... chissĂ  contro cosa o per cosa hai combattuto...
 
è una vita che combatti... almeno io ti interpreto così...
 
cerca di star bene, e di sorridere...
 
e scusa x questo folle mix di pensieri sconnessi....
 
lo sai, forse, che tutto sto panegirico Ă¨, semplicemente, x nn dirti "auguri"... nn mi piace fare gli auguri al compleanno...
 
nn mi piace,anzi, che questa mail venga interpretata come un gesto di convenienza... ma boh, forse nn l'avresti fatto...
 
o forse si, ma basta seghe mentali... chissenefrega...
 
invia. 

lettera di valeria984 | 11/10/2004 02:24 | commenti
sentimenti, augurio

giovedì, 07 ottobre 2004

Se un giorno decidessi  che questo tempo,  questa terra
non sono il mio tempo, il mio momento da vivere, se questo disagio nel vivere questo secolo fosse ancora un macigno come questo momento

e decidessi di spiaccare un volo nel buio ...cosa potrei lasciarti?

Gia... io cosa potrei mai lasciarti ?

Non ho denaro,
non ne ho a sufficenza per ricoprirti come vorrei,
non ne ho per soddisfare tutti i tuoi desideri,
non ne ho nemmeno per i desideri che non hai,
non ne ho per comprarti le cose utili e inutili,

Non ho una casa tutta mia,
non ne ho né mia e nè non mia
in cui farti entrare kuando non ne avrai nemmeno una tua,
non ho terre su cui farti piantare un albero, ne un fiore ne una rosa .
e non ho gioielli,
perché il mio unico oro fino adesso, sei ancora tu..

se un giorno..decidessi... ti lascerei

invece il mare,
troppo vasto per avere un padrone solo,
troppo selvaggio per farsi domare, ma aperto e generoso
con le sue onde che s'infrangono su sassi ...che ti bagna
e ti asciuga alla velocitĂ  che ci mette un'onda a morire e poi a rinascere
che ti assale quando è arrabbiato, che non lo puoi prendere fra le mani,
che non lo puoi mettere in una vaso di vetro.

Potrai solo guardarlo e mentre lo farai ti sentirai tanto piccolo ma anche tanto vivo dentro.

A farne parte.

E poi le stelle,
quelle accese kuelle che stanno sopra le nuvole e qualke volta ci spiano
quelle  spente che dispettose non vogliono farsi contare,

quelle che speriamo cadino un giorno l'anno per esaudire tutti i nostri sogni o solo uno..
quelle che piacciono a me e che non vedo da tempo..
cercale tu per me..

e poi

Ti lascerei  il vento e la mia rabbia nell' impossibilitĂ  di possedere un piccolo alito ..
pensa trascina una foglia, fa ondeggiare un filo d'erba, sposta un pezzo di carta
travolge i rami degli alberi e a volte scoperkia le kase
ma non riesce a lasciare la sua impronta sul palmo della mia mano..

pensa...accarezza in una sola volta il volto di tanta gente, una carezza su di uno e l'attimo dopo sul volto di un altro...

pensa che potere grande..il vento...un piccolo alito di niente pensa che potere posiede.

E poi ti lascerei tutto ciò che non è mai stato mio,
che non ho mai provato,visto,assaggiato,fotografato...ascoltato
da gli alberi ce non scalo piĂą da una vita,
alle le montagne piĂąalte del mondo che non ho mai visto
dal sole di un altro paese...a un aquila reale volare sulla mia testa
da una terra straniera...lontana e irrangiungibile
all'atterrare su un'isola deserta e sperduta
da navigare  una vela
a volare su in alto alto..
da cose piĂą banali di queste..ad altre banali e impossibili..

e poi ti lascerei altre  cose piĂą banali che ho ma non esistono ancora
le parole che avrei voluto scrivere, e quelle che non ti ho mai detto...
le poesie ce sono ancora dentro me, ma che sulla carta è quasi come perdessero signifikato..

ti lascio i disegni che avrei voluto fare, ma ti lascio anke quelli ke sono sul tavolo
incompleti e pensati nelle notti che non hanno sonno..e poi ancora
 e canzoni quelle che non so cantare,
quelle che mi piacerebbe cantarti,
quelle che vorrei kantare con te, almeno provarci.

Oh com'Ă© importante tentare almeno qualsiasi desiderio...

E poi
 il mio cassetto pieno di sogni..per una volta almeno ti prego
lanciali in aria come aquiloni falli volare vivere e volteggiare,
specie quelli impossibili, da a loro una sola volta l'illusione di poter esistere...almeno prender la rincorsa..almeno quella

 

E poi infine ti lascerei il desiderio bramato agognato quasi con dolore fisico di darti un figlio, semmai un giorno lo avessi anche senza me,

per l'attimo che te lo cullarai fra le braccia..pensami ovunque io sarò lo sentirò un po' anche mio.

Un figlio tuo che bello sarebbe o sarebbe stato.

Un figlio un chicco un granello di te che mischiato con un pò di me...un figlio piango mentre lo dico..perché lo so solo io perché.

E poi ti le lettere che non son state mai spedite,
perkè il coraggio ha bisogno  piĂą di un francobollo.. per un viaggio di solo andata
e poi da ultimo ti lascerei  l'amore con cui ti lascerei fra le mani tutte queste kose..
quando io mi arrenderò.

Zill@














































lettera di zilla | 07/10/2004 00:04 | commenti (1)
sentimenti

mercoledì, 29 settembre 2004

Vivo dei sospiri che scaturiscono in me
dal pensiero di te...
Ed il tempo assume mille dimensioni
che oltrepassano l'umana capacitĂ 
di capire...
Se questo è un sogno,
fa che non mi possa piĂą svegliare...
Se è la vita,
allontana da me la fine del mio tempo...
Vivere un'istante per l'eternitĂ ,
o morire, sì morire!
Ma tra le tue braccia...
E fare in modo che sia questo
l'eterno stato della mia anima!
Mi doni la pace, luce mia...
E non esisteranno mai parole tanto dolci
da poter esprimere ciò che il mio cuore prova
quando sei con me!
Buona notte dolce pensiero...
Dormi tranquillo mentre ti sussurro
ciò che la mia essenza vitale
prova per te...

Un bacio!

Sussurri notturni al mio Amore - 20 Luglio 2004






















lettera di ButterflyKiss | 29/09/2004 02:24 | commenti
sentimenti

martedì, 28 settembre 2004

Manca quasi un mese esatto al giorno del nostro ri-incontro.sono passate a malapena due settimane dall'ultima volta che ci siamo visti.Mi sembra un eternità!Vedere ogni giorno il tuo bel viso sulle foto,ricordare quei bei momenti passati al mare, discorsi imparanoiati che mi faceviquando eri un pò brillo,quella volta che mi hai cantato "T'innamorerai" di Masini al mare:la tua ultima sera,mi hai strappato un lacrima.

Come mi metti in soggezione...amore..penso che farei di tutto per vederti felice,per non deluderti,sono innamorata?Non lo so..o forse ho solo paura di ammetterlo perchè so che è un amore "impossibile".Troppo giovani per una storia a distanza..eppure fino ad ora non ho mai conosiuto un ragazzo con cui sto così bene come con te.

Ma so che devo ficcarmi in testa quest'idea,non solo per me stessa,ma anche per te..ma non voglio perderti..più che dirtelo non so come fare.Ogni volta che mi chiami ho il terrore chelo fai per dirmi che hai trovato un altra.So che finchè va bene dovrei essere felice ma come faccio a non pensare a quel giorno che,haimè,arriverà prima o poi?

E pensare che non ti voglio dire queste cose solo perchè ho paura che tu ti spaventa del mio "esser troppo cinvolta",in realtà ho paura di Fare tutto da sola,che mi sto quasi innamorando di te,da sola,anche senza vederti..dio..perchè devo essere così chiusabambina,ingenua??Perchè?Cosa devo fare?Dimmelo te..piccolo uomo..

Aspertto una tua risposta..

un bacio

la tua bella

lettera di 4eversmall | 28/09/2004 22:32 | commenti
sentimenti

lunedì, 27 settembre 2004

Probabilmente è l’età. O la situazione che abbiamo costruito mentre le lune dell’anno venivano inghiottite da un nuovo giorno. E’ ciò che bramiamo ovvio. Avere 20 anni ed essere tutto. Tutto, ma proprio tutto dico, perché sia per me che per te .n.o.n. è ancora il momento di pensare alle cose serie, forse tra un paio d'anni potremo trovarci come due cinquantenni a parlare delle pulizie domestiche. Ma questo è arrivare a 20 anni con la consapevolezza che se non ti vivi questi attimi di respiro libero adesso non lo farai mai più. Ma io è grazie a te che sono libera di essere. E' come dire "domani finisce il mondo" e allora vuoi fare tutto quello che ti viene in mente per non pentirsi di non aver fatto. __Tu lo dici sempre__ E' meglio pentirsi di aver fatto che pentirsi di non aver fatto. Ed ora rieccoci da soli al termine del delirio. Ed oggi è tardi, i lampioni sembrano stanchi e le strade martoriate da chissà quanti passaggi, chi viene, chi va, in un’assolato pomeriggio di fine settembre. E chi come noi si ritrova un po' bevuto, un po' fumato, a girare per le strade della sua città. A dirsi arrivederci che ormai è parte di noi.
Prometti di proteggermi da ciò che non voglio.
Ed essere sempre qui.
Nello spazio e nel tempo.


Ti voglio bene.
S
ister








lettera di Phoebe | 27/09/2004 18:28 | commenti (2)
amici, saluto, sentimenti

domenica, 05 settembre 2004